Vaccinazioni Abruzzo, il piano: prenotazioni, ipotesi calendario, centri attivi e numeri utili

Vaccinazioni Abruzzo, il piano: prenotazioni, ipotesi calendario, centri attivi e numeri utili
di Stefano Dascoli
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Lunedì 1 Marzo 2021, 12:08 - Ultimo aggiornamento: 13:10

L'AQUILA – Ecco la guida alla vaccinazione anti Covid-19 in Abruzzo. Al momento in regione sono state somministrate 83.302 dosi sulle 114.150 a disposizione. Circa 45 mila al personale sanitario, 10 mila a personale non sanitario, 5 mila agli ospiti di strutture residenziali assistite, 14 mila agli over 80, 4 mila alle forze armate.

Attualmente sono in corso le somministrazioni per ultra 80enni, forze dell'ordine e personale scolastico. Entro il mese dovrebbero cominciare quelle per diversamente abili e soggetti in possesso di codice di esenzione per patologia. In ogni caso si partirà dopo gli ultra 80enni.

All'Aquila oggi si inaugura il centro vaccinazioni in via Ficara: l'obiettivo, ad ora, è 500 vaccinazioni al giorno. 

LE CHIAMATE

Le chiamate per le vaccinazioni vengono gestite autonomamente dalle Asl, sulla base delle indicazioni generali del Ministero e della Regione. Questo perché ogni territorio ha caratteristiche diverse, sia sotto il profilo orografico che di composizione della popolazione. Un modello rigido e unico sarebbe inapplicabile.

Per gli ultra 80enni le Asl si muovono su due fronti: nei centri più grandi le chiamate vengono gestite in base all'età (prima i più anziani, a seguire gli altri), in quelli più piccoli i team vaccinali cercano di raggruppare l'intera popolazione target residente in una o più giornate.

Non c'è alcuna sovrapposizione tra ultra 80enni, personale scolastico e forze di polizia, in quanto le tipologie di vaccino sono differenti.

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FRAGILI E CRONICI

Le categorie fragili (diversamente abili e soggetti in possesso di codice di esenzione per patologia) saranno vaccinate dopo gli ultra 80enni, presumibilmente a partire da questo mese.

Si dovrebbe partire dai pazienti oncoematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di sei mesi dalla sospensione delle cure. Tutti, indipendentemente dall'organo colpito dalla malattia. Assieme a loro, verranno invitati a vaccinarsi anche i conviventi. Per quest'ultima ragione, saranno dunque immunizzati i genitori di tutti i bambini e gli adolescenti (fino a 16 anni) alle prese con un tumore solido, un linfoma o una leucemia.

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PERSONALE SCOLASTICO

La Regione ha disposto una proroga del funzionamento della piattaforma telematica per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse alla vaccinazione contro il Covid 19 per il personale scolastico docente e non docente: questo in attesa che il Governo nazionale chiarisca l’aspetto relativo alla possibilità, per il richiedente, di aderire alla campagna vaccinale sulla base della residenza e non della sede di servizio (che potrebbe trovarsi in altra Regione).

Il problema riguarda circa 10mila docenti in tutta Italia. La Conferenza delle Regioni ha approvato un documento che prevede la vaccinazione sulla base della residenza, ma è il Ministero che deve adottarlo per renderlo operativo e consentire, dunque, la fornitura delle ulteriori dosi necessarie.

LE ALTRE FASCE

Dopo i malati gravi e cronici si proseguirà con le altre fasce di popolazione: persone di età variabile tra 75 e 79 anni (categoria 2), quelle di età compresa tra i 70 e i 74 anni (categoria 3), uomini e donne a rischio in caso di infezione da Sars-CoV-2 con età variabile tra 16 e 69 anni (categoria 4), adulti e anziani (55-69 anni) senza malattie o fattori di rischio in grado di aumentare il rischio clinico (categoria 5) e, infine, gli adulti (18-54 anni) sani.

LE PIATTAFORME TELEMATICHE

Sul sito del Dipartimento Salute della Regione ci sono le piattaforme attive.

L'Abruzzo è una delle 4 regioni italiane ad avere attivato una piattaforma (messa a punto da Poste e Eni) per la prenotazione delle vaccinazioni. Seppur non visibile al pubblico, è già operativa.

Quando sarà il momento, sarà possibile fissare i due appuntamenti anche attraverso gli Atm Postamat (gli sportelli di prelievo di Poste), inserendo la tessera sanitaria invece del bancomat. E, con ogni probabilità, anche tramite i postini che potranno ricevere la richiesta e inviarla dai palmari già in dotazione. Negli altri casi, saranno invece i medici di medicina generale a occuparsene.

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