Uomo di 42 anni avvelenato dal botulino: ha rischiato la paralisi respiratoria

Venerdì 15 Marzo 2019 di Alfredo D'Alessandro
E' in via di miglioramento, ma ha rischiato davvero grosso, fino alla paralisi respiratoria, che in questi casi è mortale, l'uomo di 42 anni di Pescara (di origini pugliesi) che da un settimana è ricoverato al policlinico di Chieti perché colpito da botulino, probabilmente per aver mangiato dei cibi in cattivo stato di conservazione. Il botulino alimentare si può sviluppare nei cibi in scatola o conservati, soprattutto quando vengono prodotti in casa ma anche, in alcuni casi caso, a livello industriale. E fra i prodotti a maggior rischio di sviluppo della tossina botulinica fra quelli domestici ci sono la verdura sott’olio e le marmellate: tipica, ma non sempre indicativa, è la presenza di una piccola muffa sul cibo.

Certo è che l'uomo è arrivato al Pronto soccorso la sera dell'8 marzo con nausea, vomito e visione doppia. E dopo due giorni si sono manifestati i primi sintomi provocati dal botulino ovvero visione offuscata e compromissione oculare. Ricoverato in un primo momento nel reparto di Neurologia, grazie alla professionalità dei medici che hanno subito compreso cosa stesse accadendo e di quale patologia si potesse trattare, è stato trasferito in Rianimazione: per trattare il botulismo, gli è stato somministrato il siero così come previsto dalle procedure in casi del genere ed è stata scongiurata la crisi respiratoria. Da allora l'uomo ha risposto positivamente alle cure, e le sue condizioni di salute vanno migliorando, al punto che potrebbe tornare nel reparto di Neurologia. Naturalmente le analisi di laboratorio finalizzate agli accertamenti clinici vanno avanti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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