Unesco, la Perdonanza inserita tra i patrimoni culturali immateriali dell'umanità

Giovedì 12 Dicembre 2019 di Stefano Dascoli
L'AQUILA - La celebrazione del Perdono celestiniano, dal nome esatto del dossier presentato, è stata inserita  tra i patrimoni immateriali culturali dell'umanità. 

La decisione è arrivata nel corso della riunione del comitato intergovernativo in corso di svolgimento a Bogotà, in Colombia.

La candidatura sostenuta dal Comune dell’Aquila, dal Comitato Perdonanza Celestiniana, in collaborazione con i gruppi e le associazioni di praticanti locali, è stata presentata dall’Italia con il coordinamento tecnico-scientifico dell’Ufficio Unesco del Mibact.

La celebrazione della Perdonanza Celestiniana costituisce un simbolo di riconciliazione, coesione sociale e integrazione. Riflette l’atto di perdono tra le comunità locali e ne promuove i valori di condivisione, ospitalità e fraternità. Inoltre, rafforza la comunicazione e le relazioni tra le generazioni creando un intenso coinvolgimento emotivo e culturale. Come elemento in grado di coinvolgere una vasta comunità di persone, indipendentemente da genere, età e origine, l’iscrizione della celebrazione del Perdono Celestiniano contribuisce a garantirne e a moltiplicarne la visibilità.

Il Cammino del Perdono, il Corteo storico della Bolla e l’attraversamento della Porta Santa della Basilica di Collemaggio, rappresentano tre momenti significativi della Festa della Perdonanza Celestiniana: simboleggiano i valori della solidarietà per tutti coloro che partecipano e trasmettono l’elemento, sono testimonianza dell’importanza del patrimonio culturale immateriale per la società civile, in particolare per le nuove generazioni. Sono esempio di resistenza della comunità, anche di fronte a emergenze naturali, e dell’importanza che esso rappresenta come strumento chiave per la costruzione di società inclusive e per lo sviluppo sostenibile dei territori.
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il Comitato Perdonanza Celestiniana, la cittadinanza dell'Aquila e delle comunità dell'Abruzzo in Italia che si associano al messaggio Celestiniano, sono grate all'UNESCO per lo straordinario riconoscimento.

La comunità aquilana, custode dal 1294 di questo rito solenne annuale di riconciliazione, che promuove i valori di condivisione, ospitalità e fraternità, ha attraversato i secoli seguendo una tradizione di pace di generazione in generazione.

“Oggi, grazie all'Unesco - dichiara il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi - lo spirito di riconciliazione e la rinascita tanto attesa dopo la distruzione del 2009, si fondono e sostengono, attraverso la Festa del Perdono, in una rinnovata dimensione di città di pace, aperta e solidale, pronta ad accogliere tutte le comunità che nella conservazione e salvaguardia dei loro patrimoni culturali immateriali vorranno con noi partecipare al bene dell'Umanità. Ringrazio Elena Sinibaldi, contact point Unesco in seno al Mibact per averci preso per mano e guidato, Massimo Alesii per lo spirito di servizio e la costante collaborazione, e la dipendente comunale Luana Masciovecchio per l’indiscusso impegno. Abbiamo speso mille energie per la costruzione del dossier e per ottenere un risultato che non è solo dell’Aquila, ma appartiene al mondo interno”, ha concluso il sindaco Biondi.
  Ultimo aggiornamento: 16:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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