Attacco hacker ai telefonini di assessori e consiglieri

Giovedì 26 Novembre 2020 di Valentina Procopio
Attacco hacker ai telefonini di assessori e consiglieri

I telefonini di assessori e consiglieri comunali di Teramo colpiti da un virus informatico. E’ stata una giornata di grande caos quella di ieri, in cui alcuni esponenti della Giunta e del Consiglio comunale sono stati costretti a rivolgersi alla Polizia postale dopo aver scoperto di essere stati hackerati. Così, su Fb, il presidente del Consiglio comunale, Alberto Melarangelo, seguito poi dall’assessore Sara Falini e da alcuni consiglieri come Graziella Cordone e Dario Di Dario, hanno pubblicato post simili, tutti dello stesso tenore, avvisando i propri contatti di non aprire i messaggi che stavano arrivando su whatsapp perché si trattava di un virus.
Il virus si è diffuso con una certa velocità, ed è arrivato sui telefoni di tutti, sindaco compreso.

Alcuni, però, hanno avuto l’accortezza di non aprire il link, ma il risultato è stato comunque lo stesso: tutte le chat, da quella della Giunta, a quella dei gruppi consiliari e delle commissioni, fino ai gruppi politici, sono state disattivate. C’è stato anche chi, come il presidente del Consiglio comunale Alberto Melarangelo, ha deciso di disattivare il proprio account di whatsapp temporaneamente: solo nel tardo pomeriggio di ieri, dopo l’intervento della Polizia postale e dopo la segnalazione al servizio di assistenza, il suo contatto social è stato ripristinato, il consigliere si è anche scusato con tutti i suoi contatti per il disagio arrecato. «Sono andato a sporgere denuncia alla Polizia postale – afferma Melarangelo – Ho ricevuto un messaggio da un mio contatto teramano che abita a Milano e che mi ha mandato delle emoticon e un codice da rinviargli, appena l’ho fatto, sono partiti messaggi analoghi a molti dei miei contatti e alle persone con cui condividevo delle chat. Ho capito che qualcun altro stava usando il mio account perché risultavo on line anche se non ero io». Tutte le conversazioni sono state cancellate e le chat chiuse, per sicurezza. Qualcuno si è anche spaventato. «Sono arrivati messaggi strani con delle emoticon – racconta la consigliera comunale Maria Rita Santone – non abbiamo ben compreso cosa sia successo, c’era anche chi temeva che attraverso il telefono gli hacker avrebbero potuto accedere a conti in banca o altre informazioni sensibili. Per fortuna sembra che finora questo non sia successo»

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