Cade in moto e muore a 42 anni: Biagio non indossava il caso

Cade in moto e muore a 42 anni: Biagio non indossava il caso
di Tito Di Persio
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Lunedì 6 Settembre 2021, 08:54 - Ultimo aggiornamento: 08:56

Tragedia ieri sera nel quartiere Poggio Cono a Teramo: Biagio Monaldi, 42anni, un lavoro come autista per una ditta privata e due figlie, ha perso la vita scivolando dalla moto. Un banale incidente, avvenuto verso le 19.30 di ieri. Stando a quando si è appreso ieri sera, il 42enne si era fermato a parlare con il consigliere comunale Mimmo Sbraccia. Dopo una breve chiacchierata è risalito in sella alla sua moto da cross – senza targhe e senza casco – ed ha pochi metri di distanza è scivolato, battendo violentemente la testa contro il muretto di una recinzione di una casa privata.

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«Subito dopo la caduta sono corso immeditamente - racconta ancora sotto choc il consigliere – ho spento la moto e chiamato subito i soccorsi». Poi - racconta - che alcune persone presenti, compreso lui, hanno iniziato a prestargli i primi soccorsi, facendo il possibile in attesa dell’ambulanza. Sul posto in poco tempo è arrivata la medicalizzata del 118 di Teramo. I sanitari hanno iniziato subito a fare il possibile per cercare di rianimarlo. Purtroppo le sue condizioni erano gravissime e non c’è stato nulla da fare: il 42enne aveva battuto la testa proprio sul muretto e non ha avuto scampo. Successivamente sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Teramo per tutti i rilievi del caso, anche se la dinamica e il racconto dei testimoni non ha lasciato nessun dubbio ai militari. Il corpo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo. Il pm di turno dopo l’ispezione cadaverica dell’anatomopatologo del nosocomio ha firmato subito l’autorizzazione per la restituzione della salma ai famigliari ed ha posto sotto sequestro, come di prassi in caso di incidente, la moto da cross. E’ stato ispezionato più volte il muretto dove il giovane papà si è schiantato. «È stato davvero un momento drammatico – racconta il consigliere comunale - sono distrutto dal dolore, Biagio era una brava persona». Biagio Monaldi era molto conosciuto nel suo quartiere. Lascia la moglie e lascia due figlie. Sul suo profilo Facebook sono davvero tante le foto con la sua moto. In diversi post scriveva: «Nati per la Moto». Mezzo che purtroppo gli ha stroncato la sua giovane vita e fatto lasciare senza un padre due figlie, non ancora adolescenti.

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