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Studentessa di Sulmona scopre il segreto delle zanzare

Giulia Mancini. Studentessa sulmonese scopre il segreto delle zanzare
di Patrizio Iavarone
3 Minuti di Lettura
Lunedì 18 Luglio 2022, 11:08 - Ultimo aggiornamento: 21 Luglio, 08:02

Niente più zampironi e spray, nel prossimo futuro, le zanzare potranno essere rese innocue con una semplice pasticca. La scoperta fatta da una 27enne sulmonese, dottoranda all’Università di Biologia di Pavia, è infatti destinata a cambiare le nostre estati, ma soprattutto a rendere più facile combattere pericolose malattie di cui le zanzare sono causa e che in zone del pianeta provocano ogni anno migliaia di morti (basti pensare a malattie come la dengue, la febbre del Nilo, la malaria). Lei si chiama Giulia Mancini e insieme alla sua collega bergamasca, Irene Arnoldi, ha pubblicato giovedì scorso sulla rivista scientifica “Current Biology” i risultati di uno studio durato quattro anni e che ha scoperto come e perché le zanzare riescono a pungere l’uomo.

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Il segreto è in un’interazione di proteine che a contatto con la saliva dell’insetto, permettono al dittero di irrigidire il labbro posto all’estremità della proboscide, tanto da trasformala in un’arma di penetrazione straordinaria, capace di superare epidermide e tessuti. Le due ricercatrici, allieve dei professori Paolo Gabrielli (Bioscienze dell’Università di Milano) e Federico Forneris (Biologia e Biotecnologia dell’Università di Pavia), hanno anche e soprattutto scoperto la struttura di questa proteina, riuscendo di fatto a intervenire sulle sue interazioni, bloccando così il fenomeno dell’irrigidimento. In questo modo le zanzare non sono più in grado di perforare la pelle umana e quindi di succhiare il nostro sangue. «Le zanzare non hanno un pungiglione, ma è il loro labbro che si indurisce grazie ad una interazione tra proteine che si sviluppa grazie alla loro saliva e lo trasforma in un’arma potente- spiega Giulia Mancini che il vero fastidio delle zanzare lo ha scoperto quando si è trasferita a Pavia per la laurea magistrale e poi per il dottorato - Noi abbiamo individuato questa proteina e poi il recettore responsabile: spiazzando il legame tra proteine si spegne questo recettore e si può impedire alle zanzare di pungerci. La materia è di grande interesse, perché, e questa è una cosa molto importante di questo studio, influisce nella vita quotidiana delle persone».

Dati di pubblicazione

Testata Data Publ. Edizione Sezione Pagina Didascalia
MSGR 20220718 08_ABRUZZO PRIMA ABRUZZO 2 31

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