«A scuola non rispettano le norme anti Covid»: alunna di Sulmona chiama i carabinieri

la giovane è stata portata al pronto soccorso per un attacco di panico

«A scuola non rispettano le norme anti Covid»: alunna chiama i carabinieri
di Patrizio Iavarone
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Venerdì 3 Dicembre 2021, 09:55 - Ultimo aggiornamento: 10:36

Appena uscita da un mese di Covid-19, non regge la presunta leggerezza con cui compagni e professori affronterebbero le misure di prevenzione. Una studentessa di una scuola superiore di Sulmona, così, ha ieri avuto un attacco di panico e ha chiamato l’ambulanza per farsi trasportare al pronto soccorso, allertando contestualmente i carabinieri perché, a suo dire, nella scuola i protocolli non sarebbero rispettati. Una versione che la scuola respinge categoricamente: «Indossiamo regolarmente mascherine e igienizziamo gli ambienti- spiega la responsabile della scuola- la ragazza  sta forse attraversando un brutto periodo, ma le sue accuse sono del tutto infondate».

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La giovane, però, che ieri è stata refertata dal pronto soccorso per un attacco di ansia, insiste con le sue accuse: «Quando ho contestato a dei miei compagni, che non indossavano le mascherine, che non volevo tornare in quarantena- racconta- sono stata minacciata e sbeffeggiata, con i miei compagni che si sono messi a starnutire di proposito e a giocare a canestro con i fazzoletti usati». 

I CONTAGI Il clima, qualunque sia la verità, non è comunque tra i più sereni, anche perché i contagi in Valle Peligna continuano ad avere numeri importanti: ieri una momentanea tregua con soli 3 casi (2 a Sulmona e 1 a Castel di Sangro), rispetto ai 32 degli ultimi due giorni, con circa la metà tra giovani in età scolastica. Il totale degli attualmente positivi torna sopra i trecento casi (301), con 575 persone in sorveglianza. A Pratola la sindaca Antonella Di Nino ha programmato quattro screening di massa nell’ex scuola di via Colella in prossimità delle feste: dalle 14 alle 18 ci si potrà sottoporre a tampone rapido martedì prossimo 7 dicembre, venerdì 17, giovedì 23 e il 5 gennaio: «Utilizziamo gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare la diffusione del virus». Contestualmente si sono intensificati i controlli delle forze dell’ordine per il rispetto degli ingressi nei locali pubblici tramite green pass.

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L’altra sera ai tavoli dei ristoranti sulmonesi erano tutti vaccinati, ma non tutti in regola: proprio a seguito della richiesta del green pass, infatti, i carabinieri hanno identificato un trentenne di Milano che era stato raggiunto da un provvedimento di divieto di ingresso in città nel gennaio scorso, a seguito delle ripetute molestie fatte ai danni di una ragazza di Sulmona. Al giovane, così, il green pass è costato una denuncia per violazione dell’obbligo imposto dall’autorità giudiziaria.

 

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