Studente a scuola con un coltello di 19,5 centimetri, ai carabinieri non spiega il perchè

Studente a scuola con un coltello di 19,5 centimetri, ai carabinieri non spiega il perchè
di Patrizia Pennella
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Mercoledì 11 Maggio 2022, 08:48

Non ha spiegato perché, né al preside, né ai carabinieri, che hanno provato ad ascoltarlo. Non ha detto come mai a scuola ci sia andato con in tasca un coltello a serramanico, 19.5 centimetri di lama. Gli è caduto a terra durante le ore di lezione ed è stato preso in consegna dal personale: un fatto accidentale che però dà, nuovamente, il polso di un problema.

Il ragazzo ha appena quindici anni, risiede in un Comune del Pescarese e frequenta il primo anno di un istituto superiore. Come dire che nella realtà adolescenziale si è inserito da poco ed evidentemente con qualche difficoltà. Sulle spalle ora si trova una denuncia per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Ma a preoccupare di più, forse, è il suo silenzio. L'ostinazione nel non voler spiegare perché. Se per difendersi o, peggio, per aggredire.


Non bisogna andare molto indietro, basta riavvolgere il nastro di tre mesi, per trovarsi fuori dai cancelli dell'istituto Tito Acerbo, a un passo dal centro di Pescara, quando un ragazzino di sedici anni fu colpito per errore durante una rissa. Un gruppo di studenti aveva atteso un altro ragazzo all'uscita, una sorta di agguato. Lo avevano accerchiato e colpito al capo con un casco da moto, fino a farlo cadere a terra. Lui, quando si è alzato, aveva in mano un coltello. Ha sferrato un colpo, che ha raggiunto un ragazzo che era lì da spettatore.

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