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Strappa catenina al collo di un 15enne: arrestato per rapina

Strappa catenina al collo di un 15enne: arrestato per rapina
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Sabato 25 Giugno 2022, 08:10

Dopo i primi accenni di degenerazione della movida, puntuale, sulla riviera di Pescara, torna anche l'allarme per la violenza giovanile, agita o subita nelle varie forme delle rapine, delle violenze di genere e in genere dell'attività di baby gang. Nella tarda serata di giovedì la polizia ha arrestato, un uomo di 26 anni di origini romene, ma residente a Montesilvano, noto alle forze di polizia per varie prodezze. È accusato in questa occasione di avere rapinato un ragazzino di 15 anni di una catenina d'oro che portava al collo.


L'adolescente che si trovava presso uno stabilimento balneare in compagnia di alcuni amici, ha richiesto l'intervento al 113 riferendo di essere stato avvicinato da uno straniero che inizialmente gli ha chiesto una sigaretta e al suo diniego, anziché allontanarsi, ha cominciato ad offenderlo e, subito dopo gli ha strappato la collanina dal collo colpendolo contemporaneamente con un pugno al volto e calci in altre parti del corpo, in modo da impedire la reazione immediata e guadagnare vantaggio su un eventuale inseguimento da parte della vittima e dei suoi amici.

Con il ragazzino a terra per i colpi ricevuti, infatti, tutte le attenzioni dei presenti si sono concentrate sul soccorso, mentre il rapinatore si incamminava veloce verso la battigia con l'obiettivo di dileguarsi. Ed è qui che, pochi minuti dopo la chiamata di allarme, gli agenti della volante lo hanno raggiunto dopo un breve inseguimento a piedi. La vittima dell'aggressione è stata trasportata in Pronto soccorso per le cure del caso, la refurtiva è stata restituita e l'aggressore posto in stato di fermo in attesa della convalida da parte del giudice.
Il copione è purtroppo conosciuto.

La richiesta della sigaretta è il pretesto più utilizzato per approcciare le potenziali vittime di violenza, da sottoporre a rapine o a gratuiti pestaggi. In azione giovani, come in questo caso, giovanissimi o addirittura minori, così come tendenzialmente bassa è l'età media delle vittime. Aree ben delimitate della riviera pescarese, in passato, sono state letteralmente monopolizzate e controllate dalle baby gang.
 

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