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Spegne il telefonino per passeggiare senza stress, i familiari credono a una disgrazia: maxi operazione di ricerche in montagna

Spegne il telefonino per passeggiare senza stress, i familiari credono a una disgrazia: maxi operazione di ricerche in montagna
1 Minuto di Lettura
Mercoledì 14 Giugno 2017, 21:19
Stressato dalla vita frenetica e dai tanti impegni lavorativi, voleva dedicare un giorno tutto per sè con una passeggiata sulla Majella (Chieti). E per evitare di essere disturbato aveva spento il telefonino. Ma staccare la spina con il mondo, vero segno dei tempi, ha mobilitato decine di persone e fatto scattare una gigantesca operazione di soccorso.

I familiari, non riuscendo a mettersi in contatto con lui, hanno lanciato l'allarme. Mentre l'escursionista foggiano di 45 anni, lasciata l'auto al Rifugio Pomilio, si dirigeva sulla cima del monte Amaro, verso l'ora di pranzo si sono messi in moto gli operatori del 118 e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. In azione anche le unità cinofile, per fiutare le tracce. Allertata anche la base dell’elisoccorso di Preturo, per un eventuale sorvolo della zona di monte Amaro.

Mentre le squadre setacciavano la Majelletta, i soccorritori hanno incontrato l’escursionista già sulla via del ritorno. Ai tecnici del Cnsas ha spiegato di aver spento il cellulare per «staccare dalla routine e da un lavoro troppo stressante che lo obbliga a trascorrere quotidianamente molte ore a telefono».
 
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