Spacca un bicchiere in faccia all'anziana disabile e la ferisce: indagata badante

Spacca un bicchiere in faccia all'anziana disabile e la ferisce: indagata badante
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Mercoledì 7 Luglio 2021, 08:44

Per costringerla a bere le avrebbe rotto il bicchiere contro il volto, provocandole un taglio trasversale sulla parte alta del naso e un piccolo taglio obliquo sul labbro superiore. Ma quello subìto da Maria (nome di fantasia), anziana aquilana di 76 anni, disabile, sarebbe una piccola parte della crudeltà a lei riservata da M.G., 49 anni dell'Aquila, assistita dall'avvocato Luciano Bontempo. La badante è stata raggiunta nei giorni scorsi dalla misura cautelare del divieto di uscire dalla propria abitazione dalle 20 alle 7, emessa dal sostituto procuratore della Repubblica, Guido Cocco ed eseguita dai carabinieri.
 

L'accusa è grave: maltrattamenti e lesioni personali nei riguardi della persona anziana disabile, fatta oggetto nel tempo, dalla donna di una serie di insulti, urla, botte con forti pizzichi, spintoni, strattonamenti, schiaffi. Disabile colpita anche con una scarpa o altri oggetti, per futili motivi. «Alcune volte - si legge nel capo di imputazione - percossa sul volto con tale forza da provocare delle ecchimosi». A supporto della tesi accusatoria anche le immagini registrate dalle telecamere nascoste sistemate dai familiari nell'abitazione della malcapitata anziana. Una decisione presa da congiunti della parte offesa dopo le risposte ritenute evasive da parte dell'indagata su come il loro famigliare si fosse provocato le ecchimosi sul volto.

Il turbamento della 76enne poi e la sua non facile confessione hanno definitivamente dato il via all'acquisto e attivazione dei sistemi elettronici di sorveglianza. Addirittura in un fotogramma registrato si vede la badante come se afferrasse per il collo l'assistita. A spingere i magistrati a propendere per la misura cautelare per la badante (nel frattempo licenziata) la propensione della stessa all'uso della violenza fisica, alla possibilità di inquinamento delle prove e soprattutto il particolare che analoghi comportamenti possano essere riservati ad altri soggetti, se messa nella condizione di poter lavorare. 

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