Simpatizzante nazista a 18 anni, messaggi di odio su Telegram: scoperto e indagato

Simpatizzante nazista a 18 anni, messaggi di odio su Telegram: scoperto e indagato
di Walter Berghella
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Giovedì 1 Dicembre 2022, 08:19 - Ultimo aggiornamento: 14:36

Ha appena compiuto 18 anni ma era minorenne, a gennaio 2021, quando ha iniziato a condividere e frequentare un gruppo Telegram che incitava all'odio razziale, terrorismo, alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi nonché di apologia di terrorismo, come omicidi e stragi, oltre che di diffusione di materiale pedopornografico. Così è coinvolto anche un ragazzo di Lanciano, difeso dall'avvocato Michele Di Toro, nell'ambito dell'indagine della polizia di Genova, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova, che ha eseguito due provvedimenti cautelari in carcere per due giovani di 21 anni di Genova, mentre ai domiciliari è finito uno di Cuneo, 20 anni, residente a Salerno. Perquisizioni domiciliari e sequestri anche a Lanciano, Torino e Sanremo su decreti emessi dalla Procura minorile di Genova. La chat Telegram era denominata Blocco Est Europa ed esaltava le stragi. Il ragazzo lancianese risponde della sua presunta condotta sul social da gennaio 2021 fino ad aprile 2022, allorquando era minore.

Allo stato chiarisce l'avvocato Di Toro non gli è contestato un reato associativo. In particolare, i ragazzi, di età compresa tra i 14 e i 21 anni, scambiavano sulla piattaforma multimediale file video e immagini pedopornografiche, di coprofagia, necrofilia, di decapitazioni, torture ed esecuzioni provenienti dagli ambienti jihadisti, mutilazioni e automutilazioni, violenze xenofobe, razziste e omofobe accompagnate da commenti di approvazione ed esaltazione e intrisi della retorica tipica della ideologia suprematista. Nelle loro conversazioni, basate sull'odio antisemita e nei confronti delle persone di colore, mostravano simpatie per Hitler e il nazismo oltre a atteggiamenti misogini tramite la condivisione di video di donne, la maggior parte minorenni, che si suicidano, che vengono violentate o uccise. Alcuni giovani dice l'accusa - avevano inaugurato una Campagna di addestramento al tiro con armi ad aria compressa utilizzando come bersaglio effigi di cariche dello Stato in zone abbandonate di Genova Nell'ottica di un progetto stragista di enormi dimensioni alle Istituzioni. Esaltati pure gli school shooters, gli autori di massacri di massa nelle scuole elementari e medie.

Le indagini sono partite da una segnalazione arrivata al Commissariato di polizia online e sono state sviluppate dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Liguria e dalla Digos di Genova. In tal modo gli investigatori della Digos genovese sono partiti con la delicata indagine. I principali indagati e arrestati avrebbero compiuto apologia, attraverso il web, di gravi delitti, quali omicidi e stragi, anche di tipo terroristico, avrebbero istigato alla violenza sessuale su minori e avrebbero diffuso, sempre tramite i canali social, materiale pedopornografico. A parte l'aver partecipato alla pedopornografia, anche il diciottenne lancianese è accusato delle condotte previste all'articolo 604 bis del codice penale, per aver fatto parte del gruppo Telegram avente tra gli scopi l'incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e religiosi. Così ieri in azione a Lanciano la Digos di Chieti, in supporto alle indagini della procura ligure, che ha eseguito la perquisizione domiciliare e sequestrato vario materiale informatico.

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