«Fai sesso con me e ti regalo un tatuaggio»: arrestato disoccupato per la violenza su una ragazzina

Mercoledì 4 Dicembre 2019
«Fai sesso con me e ti regalo un tatuaggio». Arrestato disoccupato per la violenza su una ragazzina
Per cinque anni circa avrebbe abusato sessualmente di lei quando non aveva ancora 14 anni e fino a qualche tempo fa quando la giovane, ormai maggiorenne, ha avuto il coraggio di raccontare tutto. E' successo all'Aquila dove ieri i carabinieri hanno eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari ai danni di un 54enne del posto, M.A. disoccupato. I reati per i quali l’uomo, assistito dall’avvocato Roberto Tinari, deve rispondere sono di violenza sessuale su minore sotto i 14 anni, violenza sessuale su minorenne dai 14 anni fino ai 18, ovvero fino a qualche tempo fa. Inoltre tra i reti contestati anche quello di estorsione ed infine detenzione di materiale pedopornografico.

Secondo l’accusa, il 54enne, single, vicino di casa della minorenne, avrebbe cominciato ad avere rapporti sessuali con la parte offesa quando ancora non aveva compiuto 14 anni. Si parla nell’inchiesta di doni che l’uono avrebbe dato alla ragazzina in cambio delle prestazioni sessuali, tra i quali dei tatuaggi. Incontri che sarebbero stati anche filmati all’insaputa della minorenne. Abusi e atti sessuali che sarebbero andati avanti fino a qualche tempo fa quando la giovane, ormai diventata maggiorenne e molto probabilmente con la testa e il cuore rivolti su un possibile fidanzato, ha manifestato l’intenzione di interrompere la relazione con l’indagato.

Questi secondo sempre le ipotesi iniziali dell’accusa, avrebbe cominciato ad estorcere la maggiorenne di diffondere nella rete delle sue amicizie e sui social il contenuto di foto e filmati osè. Estorsione che sarebbe andata avanti per diverso tempo, fino a quando la maggiorenne ha avuto il coraggio di raccontare tutto ai propri famigliari e successivamente ai carabinieri che hanno fatto partire immediatamente l’inchiesta. Il 54enne a quanto pare non ha negato i rapporti sessuali sostenendo non solo che la parte offesa fosse stata sempre retribuita ma soprattutto che la stessa fosse consenziente. 


  Ultimo aggiornamento: 17:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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