MATTARELLA

Scuola, Angela tra le più brave d'Italia: domani il premio da Mattarella

Lunedì 21 Ottobre 2019 di Patrizio Iavarone
Si dice emozionata e contenta, perché è un bel riconoscimento “dell’impegno che ho sempre messo nello studio”. Angela Zanatta domani sarà l’unica abruzzese a salire al Quirinale per ricevere la medaglia di Alfiere del Lavoro dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Una dei ventisei Alfieri in tutta Italia (uno in più rispetto al passato perché c’è stato un ex aequo), premiati perché si sono distinti nella loro carriera scolastica. A 19 anni Angela, residente a Pettorano sul Gizio e figlia di due segretari comunali (la madre a Pratola, il papà nel pescarese), può vantare infatti un curriculum di studi di eccellenza: una media del 9,8 nei primi quattro anni delle superiori ("ma l’ultimo anno che non viene conteggiato ho preso tutti 10") e un 100 con lode agli esami di maturità. Dall’Hotel Victoria di Roma dove è ospite da ieri insieme ai suoi colleghi Alfieri, Angela si prepara ad una tre giorni molto intensa che, dopo l’incontro con alcuni imprenditori e la visita all’Accademia dei Lincei oggi, culminerà domani con la consegna al Quirinale dell’attestato e della medaglia.

“Possiamo portare un solo familiare - racconta - e con me verrà mia madre. In fondo questo premio lo devo anche a lei”. Una ragazza studiosa e normale, che ha un profilo Instagram “anche se non lo uso molto, perché i social li uso per informarmi” e una carriera universitaria, appena iniziata, che è nei fatti ancora sospesa. Angela Zanatta dopo aver superato la maturità al liceo scientifico Fermi di Sulmona, si è infatti iscritta ad Ingegneria aerospaziale a Milano “ma ho deciso di cambiare - spiega - perché non mi piaceva tanto”. Così in attesa di entrare alla Bocconi di Milano al corso di Economia e Finanza (dove c’è già la sorella gemella), si è iscritta per il momento alla Lumsa di Roma. “A gennaio ci saranno le selezioni per entrare alla Bocconi - spiega - è lì che farò i miei studi, consapevole che questo riconoscimento ottenuto dalla Presidenza della Repubblica non è certo un traguardo, ma un punto di partenza”. Una partenza per una strada che Angela percorrerà grazie a quella marcia in più che professori e non le hanno sempre riconosciuto: “Spero di far bene - dice - i test alla Bocconi sono difficili, ma mi impegnerò come ho sempre fatto per rientrare”. Pochi dubbi sul fatto che ce la possa fare agevolmente. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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