Covid a scuola, morto il papà di un'insegnante della D'Annunzio

Covid a scuola, morto il papà di un'insegnante della D'Annunzio
di Tito Di Persio
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Lunedì 22 Marzo 2021, 17:50 - Ultimo aggiornamento: 18:58

«Oltre la morte per cause legate al Covid-19 della 67enne maestra rosetana Enrichetta Iacovone, il 16 marzo scorso, quasi sicuramente a causa dello stesso focolaio poche ore dopo è morto anche Franco Lucantoni, 84 anni e padre di una maestra che insegna nella stessa scuola. In più ieri un 50enne, genitore di uno studente, è stato ricoverato in condizioni serie al nosocomio di Giulianova», rendo noto la madre di un alunno.

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«Ma è possibile che nessuno prenda un provvedimento per quanto è accaduto  alla scuola primaria D'Annunzio di Roseto?», si chiede la donna e racconta che un’insegnante si era messa in quarantena, perché entrata in stretto contatto con un contagiato, lo scorso 19 febbraio. Il giorno seguente da un tampone, fatto privatamente, scopre di essere positiva, diagnosi, poi, confermata dal test molecolare della Asl il 23 febbraio. «E non viene preso nessun provvedimento», sottolinea la signora. Il 27, risultarono contagiati dalla presunta variante inglese alcuni bimbi della seconda A. Pochi giorni dopo i positivi nella classe diventarono 11 su 16 e oltre 100 persone furono messe in isolamento fiduciario (buona parte di loro ha contratto il Covid ed è ancora in casa). Solo nel tardo pomeriggio di martedì 2 la scuola viene chiusa e messa in Dad. «Praticamente per un solo giorno – dice la mamma – per dal 4 siamo entrati in zona rossa e tutte le scuole furono chiuse dall’ordinanza di Marsilio». «Noi genitori per giorni abbiamo chiesto delucidazioni nel merito alla scuola ma nessuno ci ha risposto», conclude la donna. Una comunicazione ufficiale, comunque, arriva con un post su Facebook da parte della dirigente scolastica Maria Gabriella Di Domenico il 12. Responso, che oltre non soddisfare le famiglie, incrementa una serie infinite di polemiche. 

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