Ragazzina di 15 anni accusa l'amico: «Mi ha stuprata nel bagno»

Venerdì 24 Maggio 2019 di Teodora Poeta
Avrebbe cancellato volutamente i messaggi che si è scambiata via whatsapp con il ragazzo che adesso accusa di averla violentata. Una vicenda giudiziaria che per la difesa degli imputati, due 20enni entrambi residenti ad Alba Adriatica (Teramo), potrebbe trovare un risvolto se venissero acquisiti proprio quei messaggi scambiati con la 15enne lo scorso luglio dal giudice delle udienze preliminari. E’ questa la richiesta avanzata ieri, davanti al gup, dall’avvocato Mauro Gionni, che ha anche chiesto di poter acquisire le interazioni sui social fatte dall’amica della 15enne, sua coetanea, dopo il presunto stupro.

Entrambe le ragazzine hanno denunciato di aver subito una violenza sessuale, ma la versione dei maggiorenni è diversa. Uno di loro, il giorno precedente, aveva già avuto un incontro in un posto pubblico con una delle due 15enni che conosceva. Ci sarebbero i messaggi, cancellati dalla ragazza sul suo cellulare a confermarlo. In un bagno, pare, avrebbero anche avuto un rapporto sessuale. Ma lei questo lo nega e parla di uno scambio di baci. Tutto sarebbe avvenuto alla stazione di Alba Adriatica quando le due coppiette si incontrano e poi si dividono. Per la difesa è fondamentale l’acquisizione di tutti i messaggi e delle interazioni sui social, perché quella stessa sera, sostiene l’avvocato Mauro Gionni, una delle due ragazzine, "stava su Istagram a guardare le storie e a mettere like alle foto". © RIPRODUZIONE RISERVATA

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