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Il professore in vacanza torna a fare il bagnino: la storia di Danilo

Il professore in vacanza torna a fare il bagnino: la storia di Danilo
di Maurizio Di Biagio
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 15 Settembre 2021, 08:00

Non gli sono stati sufficienti quei salvataggi in mare fatti da ragazzo, quand’era bagnino a Rimini o ad Alba Adriatica, ora dismessi i panni, o meglio la canotta rossa, da un bel po’ di anni, continua nella sua opera di recuperare donne e uomini dall’acqua: l’ultimo solo poche settimane fa quando proprio dalla tv giungevano le medaglie d’oro a gogò.

In abiti “borghesi " negli ultimi anni ne ha compiuti 4, che si aggiungono al suo ricco palmares di una ventina di persone salvate in 18 anni di carriera come bagnino. Ora, da prof qual è, quando si reca al mare non si comporta come fanno tutti gli altri, poi ad una certa età molto dopo i 50: una pennichella sul lettino, un giornale da leggere, occhiate di vigilanza ai nipoti, no, per lui quella linea di orizzonte va letta in un altro modo. La scruta: capiti mai qualcosa.

«Per me è puro istinto» racconta l’ex bagnino Danilo (nome di fantasia) da Teramo. «Ogni volta che ho portato un salvataggio m’è parso solo di aver fatto il mio lavoro e a dirla tutta non mi piacevano quei riconoscimenti un po’ troppo enfatici nei miei confronti, come applausi o pacche sulle spalle una volta tornati a riva».

Lui rimira sempre il mare. Quel giorno ad Alba, per l’ultimo salvataggio ad agosto scorso, «avevo notato un canotto a largo con a bordo una famiglia intera, genitori e due figli, che in difficoltà chiedevano aiuto. Non erano vicini, a circa 400 metri, e c’era un brutto libeccio che li spingeva fuori ed un mare che incuteva timore. Mi sono offerto e così io ed un bagnino li abbiamo raggiunti a bordo di un pattino. Con molta fatica abbiamo allungato una corda e li abbiamo riportati a riva».

Ma Danilo quand’era bagnino ne ha salvati diversi dalle infide acque del mare che in un battibaleno riescono a divenire letali. Qualcuno ha avuto problemi grossi altri meno, ma tutti non hanno riferito una minima parola di ringraziamento nei confronti di Danilo: «Mi ci sono abituato, è piuttosto un fenomeno psicologico diffuso, penso che si vergognino: solo due ragazze l’hanno fatto, è strano». 

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