Poliziotti come buttafuori: i clienti senza green pass bloccati all'ingresso del locale

Poliziotti come buttafuori: i clienti senza green pass bloccati all'ingresso del locale
di Maurizio Di Biagio
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Martedì 18 Gennaio 2022, 06:09 - Ultimo aggiornamento: 09:49

Nella lotta per reprimere forme di insubordinazione ai vari decreti legislativi del Governo sul tema Covid-19 da parte dei ristoratori e baristi, prende piede una nuova strategia. È capitato che in pieno centro a Teramo, sabato scorso, un imprenditore abbia ricevuto dalla Polizia di Stato una sanzione di 400 euro perché aveva nel suo locale tre clienti senza green pass, cui si è aggiunta una disposizione di chiusura dell'attività per cinque giorni. Il giorno dopo il ristoratore ha pensato bene di tener duro e di non dar seguito alle disposizioni restando aperto. La polizia, passando il giorno dopo davanti alla sua attività, ha notato le serrande alzate e si sono posti fisicamente, con il loro corpo, dinanzi all'entrata, dalle 19.30 fino alle 23 circa (fino a quando il commerciante non è poi tornato a casa) per evitare che gli avventori potessero entrare.

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Una sorta di barriera umana che nelle intenzioni avrebbe dovuto dar seguito alla sanzione comminata il giorno prima ma soprattutto alla disposizione di chiusura chiaramente non osservata dal ristoratore. La pattuglia della polizia è stata poi sostituita in serata, verso le 22, da quella dei carabinieri che in piedi hanno proseguito il lavoro dei loro colleghi, con auto e lampeggianti accesi a due passi che rischiaravano la gelida nottata. Purtuttavia il ristoratore ha fatto sapere che continuerà a contravvenire perché è sua ferma intenzione ricevere i clienti, succeda quel che succeda. Ieri, per lui, è stato giorno di chiusura, l'appuntamento dunque è per questa sera.

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I controlli, malgrado tutto, le forze dell'ordine continuano a disporli. Tra le mille incombenze che la Polizia Locale di Teramo deve svolgere (tra cui i controlli del green pass sui bus urbani ed extra urbani sui bus), quelle sul rispetto delle norme anti Covid assumono un carattere molto importante. Ogni sera gli agenti compilano i report delle attività svolte in giornata e le inviano alla prefettura. Ciononostante si fa sapere dal comando di Piazza San Francesco la maggior parte dei ristoratori sono ligi alle prescrizioni. Piuttosto è quasi più complicato far rispettare l'uso corretto delle mascherine.

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