Pittrice uccisa, marito e figlio si rivedono al Tribunale del riesame

Giovedì 19 Aprile 2018

E venne il giorno del Riesame sul caso di Renata Rapposelli, la pittrice uccisa di Giulianova. Si parte da Teramo e da Lanciano con destinazione Corte d’Appello de L’Aquila.

Tutti gli avvocati (Carradori, Reitano ed Angelozzi per i Santoleri chiederanno che i loro assistiti abbandonino il regime carcerario e possano godere del beneficio di un trattamento alternativo (si pensi all’ipotesi degli arresti domiciliari). La situazione più delicata è quella dei Santoleri in quanto padre e figlio, Simome e Giuseppe, devono rispondere di omicidio aggravato ed occultamento di cadavere nei riguardi della pittrice Renata Rapposelli, rispettivamente ex moglie di Giuseppe e madre di Simone, I loro legali hanno chiesto ed ottenuto che entrambi possano assistere , essendo un loro diritto, al dibattito in Riesame e, come confidava l’avvocato Carradori, sarà l’occasione per farli tornare insieme anche se per poche ore dopo il trasferimento di Simone dal carcere di Castrogno a Lanciano. Perché i legali dei due chiederanno che vengano scarcerati? I motivi fondamentali sono tre: l’impossibilità per tutti e due di reiterare il reato e la non accertata pericolosità sociale di Simone, non essendo a suo carico alcun precedente che possa far sostenere questa accusa, Non è stata presa in considerazione del P.M. nemmeno l’eventualità del pericolo di fuga.

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