Picchiata dal compagno in negozio. L’uomo, già ammonito, è stato arrestato

La coppia divideva anche il lavoro in un'attività. Un passante ha notato il pestaggio in corso e ha chiamato il 113

Una foto simbolo di violenza sulle donne
di Patrizia Pennella
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Martedì 28 Maggio 2024, 06:00

Un colpo dopo l’altro, assestato con violenza. Coppia nella vita e sul lavoro, ma con dinamiche che, in breve tempo, sono diventate pesantissime. Fino a ieri mattina, quando un passante si è accorto delle grida che arrivavano dall’interno di un’attività e si è fermato un attimo per capire cosa stesse succedendo. E quello che ha visto lo ha spinto a chiamare immediatamente il numero di emergenza. Non ci ha messo molto, la sala operativa della questura, a inviare in zona Portanova una pattuglia che andasse a verificare la situazione. Gli agenti, coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso, sono arrivati e hanno cercato di intervenire in maniera da rassicurare la donna, che presentava sul viso e sul collo i segni molto vistosi delle percosse. L’elemento che ha consentito intanto di bloccare l’uomo, un trentacinquenne e di condurlo in questura. Nel frattempo hanno cercato di raccogliere le confidenze della compagna. Che ha raccontato, pian piano la storia della loro relazione. Iniziata sei anni fa, nel 2018. Dopo qualche mese erano iniziati i primi problemi: non ci ha messo molto, l’umo, a manifestare la sua indole violenta. Tanto che dopo una serie di condotte violente era arrivato, nel 2019, un ammonimento del questore. Un provvedimento amministrativo che allo stesso tempo di prevenzione e tutela.

Dopo una breve separazione la coppia aveva ripreso la relazione. Un primo periodo di calma, poi l’uomo aveva ripreso con la sua condotta violenta. Sempre più costante, sempre più pesante. Dopo aver controllato gli atti e aver rilevato il precedente provvedimento amministrativo, i poliziotti hanno avviato la procedura per l’arresto: una volta espletati gli atti di rito il trentacinquenne è stato condotto nella casa circondariale di San Donato. Una storia che è la fotocopia di tante situazioni già conosciute, di donne che si trovano a subire situazioni di violenza, che accettano di riprendere relazioni sbagliate convincendosi di trovarsi di fronte a uomini cambiati. Che cambiati non sono e, dopo poco tempo, riprendono come e prima e peggio di prima. Le forze dell’ordine tornano a ripetere il loro appello: denunciare sempre e subito, prima che la situazione evolva al peggio. Un appello che non riguarda solamente le vittime, ma anche i loro familiari o gli amici. Lo dimostra l’utilità della segnalazione arrivata da una persona che, a quella violenza, si è trovata ad assistere per caso. Lo dimostra la capacità di ascoltare e disporre che già qualche anno fa aveva portato all’ammonimento. E che ieri mattina è diventata presupposto per un provvedimento più grave. La scelta, insomma, è quella di avere fiducia nelle istituzioni e nella loro possibilità di intervenire in maniera tempestiva.

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