Picchia la fidanzata e minaccia di morte la mamma: preso bullo di 17 anni

Sabato 18 Gennaio 2020

Bullo picchia e minaccia la fidanzatina e la mamma a Pescara. Per questo è stato arrestato un ragazzo diciassettenne, poi trasferito all’istituto penale per minorenni di Roma. L’altro ieri mattina, i carabinieri della Stazione di Pescara Principale hanno tratto in arresto il giovane, in base all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e atti persecutori.

I carabinieri hanno appurato che il ragazzo, tra i mesi di settembre e dicembre 2019, avrebbe in più occasioni minacciato di morte, molestato (attraverso continui pedinamenti e il controllo costante del telefonino) e picchiato una ragazza coetanea con la quale aveva intrecciato una relazione sentimentale.

In una occasione, addirittura, la giovane è stata anche ferita e ha dovuto fare ricorso alle cure mediche del pronto soccorso di Pescara. I medici hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in sette giorni di prognosi.
Ma il giovane è accusato di aver maltrattato anche la mamma. Secondo le indagini, avrebbe minacciato di morte la donna e l’avrebbe anche picchiata fino a costringerla, in un’occasione, a rivolgersi al pronto soccorso perché ha riportato delle ecchimosi giudicate guaribili dai medici con 5 giorni di riposo. La madre per mesi ha vissuto in un stato costante di paura e prevaricazioni, tanto da aver sviluppato ansia e angoscia al punto che è stata costretta a modificare le proprie abitudini in modo da evitare il contatto con il figlio diventato violento e aggressivo anche con lei.

Al termine delle formalità di rito il giovane, su diposizione dell’autorità giudiziaria, è stato tradotto all’istituto penale per minorenni di Roma.
 

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