Pescara, rivalità tra licei: studenti vandalizzano il Classico e mettono il video su Instagram

Il liceo classico di Pescara
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Domenica 2 Maggio 2021, 09:08 - Ultimo aggiornamento: 10:44

Urinano sul portone del liceo classico D'Annunzio. e lanciano slogan di apologia al fascismo. Poi caricano un filmato su Instagram. Ora rischiano grosso alcuni studenti del liceo scientifico Da Vinci di Pescara per la bravata di venerdì sera, dovuta a rivalità tra licei.

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«Esprimo tutta la mia costernazione di fronte all'accaduto e la mia più profonda solidarietà alla collega del liceo classico D'Annunzio, professoressa Antonella Sanvitale, alla comunità scolastica intera e alle famiglie». Il fatto «è stato condannato anzitutto dagli studenti del liceo scientifico Da Vincì, offesi in prima persona che alcuni compagni si siano comportati in modo così vergognoso. C'è la condanna da parte delle famiglie degli studenti che, assieme alla scuola, contribuiscono ogni giorno alla crescita formativa dei ragazzi. Il Consiglio di Istituto e il personale scolastico condannano il gesto che, seppure qualcuno potrebbe (o vorrebbe) derubricare come bravata, costituisce un fatto gravissimo». Ad intervenire è la dirigente del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Pescara, Nora Ruggieri, dopo il raid vandalico da parte da alcuni suoi studenti postato in un video divenuto virale sui social.

«Qualcuno, purtroppo, ha utilizzato la ritrovata libertà - sottolinea la dirigente Ruggieri - per offendere la propria scuola e le proprie famiglie, deturpare un bene pubblico infangando un'altra comunità educante, denigrare la memoria del popolo italiano e, di fatto, calpestare la nostra Costituzione. Il fatto che ad usare male la libertà siano stati dei ragazzi liceali rende la questione ancora più grave. Si tratta di ragazzi che, per l'età raggiunta, dovrebbero conoscere le regole del vivere civile, aver maturato una conoscenza del passato e
del presente, saper discernere ciò che è corretto da ciò che non lo è. Eppure è bastato poco perché un gruppo di liceali si riunisse, andasse a cena con felpe realizzate appositamente per l'occasione, si riversasse per le strade della nostra Pescara e, tra insulti e apologia al fascismo, vandalizzasse una scuola».

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