Pescara, preso il rapinatore seriale delle parafarmacie

Pescara, preso il rapinatore seriale delle parafarmacie
di Alessandra Di Filippo
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Venerdì 23 Febbraio 2018, 11:10

Preso dalla polizia il rapinatore seriale delle parafarmacie. Quattro i colpi messi a segno in dieci giorni. L'ultimo l'aveva commesso ieri mattina, poco prima delle 13, nell'attività che si trova in piazza Sant'Andrea. Gli era fruttato 400 euro. Ma dopo tre ore, grazie alle immagini di videosorveglianza presenti nel negozio e diffuse tramite una chat di whatsapp in uso ai poliziotti, è stato individuato all'inizio di via Tiburtina e arrestato. In manette è finito un tossicodipendente di 28 anni, Gaetano Manzi, nato a Caserta ma residente a Chieti, con numerosi precedenti alle spalle. Il giovane è stato notato da una pattuglia mentre camminava in strada. Ad incastrarlo, i tatuaggi a forma di stella che ha sulle braccia. Quando gli agenti l'hanno fermato e hanno visto che aveva gli stessi tatuaggi indicati dalle vittime e immortalati dalle telecamere non hanno avuto più alcun dubbio. L'arresto è stato possibile grazie alla collaborazione tra il reparto prevenzione crimine Abruzzo, la squadra volante e la squadra mobile, diretta da Pierfrancesco Muriana, che si stava occupando delle indagini. Una volta portato in questura, Manzi ha confessato anche le altre rapine. E quindi le due alla parafarmacia “Venezia” di via Venezia, messe a segno il 13 e il 19 febbraio e fruttate 400 e 150 euro. Ha inoltre ammesso di essere lui l'autore del colpo ad una parafarmacia di Chieti commesso sempre il 19. In un giorno, era insomma arrivato a farne due. Che il responsabile delle rapine potesse essere la stessa persona, gli investigatori l'avevano già capito proprio dalle modalità usate. Entrava nelle attività a volto scoperto o magari con un cappuccio in testa, disarmato, e sotto minacce verbali prendeva i soldi dalle casse e poi fuggiva a piedi. Solo nella prima rapina alla parafarmacia “Venezia”, aveva usato un tagliacarte, che era appoggiato sul bancone, per intimorire la titolare. Per i farmacisti, di tanto in tanto presi di mira dai tossici, con l'arresto di Manzi finisce un incubo durato diversi giorni. Il lavoro di polizia e carabinieri prosegue ora per individuare i responsabili degli altri colpi commessi nell'ultimissimo periodo. E quindi quello violento ai danni di un negozio di alimentari di via Aterno, effettuato il 13 da tre persone, due uomini e una donna. Quest'ultima, una 34enne di Ortona residente a San Giovanni Teatino, è stata arrestata subito. Quando è stata bloccata dagli agenti delle Volanti, aveva ancora in mano un grosso coltello, usato per minacciare e aggredire il titolare: un anziano di 80 anni. L'uomo è stato prima ferito con il coltello alla gola e allo zigomo e poi colpito con calci e pugni. Il tutto per un bottino di qualche centinaio di euro. Ma si cercano anche le due persone che il 14 febbraio, pistola in pugno, hanno rapinato il supermercato Tigre di via Malagrida, riuscendo a portarsi via 1.000 euro. Sempre il 14 rapinato anche il bar 51. In questo caso, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri il responsabile, un 38enne originario della provincia di Foggia, Andrea El Fahid, senza fissa dimora. Dopo il colpo, è stato rintracciato a Rancitelli. Si era nascosto in uno scantinato di una palazzina all'interno del complesso del Ferro di cavallo. Ha provato a scappare, ma è stato subito bloccato. Su di lui si stanno concentrando le indagini. Potrebbe infatti essere coinvolto in qualcuno dei colpi messi a segno di recente. Non si esclude, insomma, che dietro taluni fatti ci sia la sua mano.

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