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Ragazzo romano preso a pugni e spaccata in centro: torna l'allarme movida violenta a Pescara

Ragazzo romano preso a pugni e spaccata in centro: torna l'allarme movida violenta a Pescara
di Paolo Vercesi
4 Minuti di Lettura
Martedì 19 Aprile 2022, 09:00

Una lite tra ragazzi finita con un pugno in faccia in via Piave, a Pescara, e una vetrina spaccata all’Apple Store di via Battisti nella notte di Pasqua. Due episodi distinti che hanno fatto risuonare l’allarme sicurezza nel cuore della città a una settimana dal più grave e drammatico fatto di sangue, vedi il cuoco ferito a colpi di pistola sparati in piazza Salotto. Situazioni che hanno fatto riesplodere in modo dirompente l’emergenza sicurezza nel cuore della città. Vittima del pugno in faccia è stato un 17enne venuto con gli amici da Roma per trascorrere il week end a Pescara. «Siamo stati avvicinati da un gruppo di ragazzi e uno di loro ha colpito il nostro amico per poi allontanarsi» hanno raccontato ai carabinieri. Il ragazzo ha riportato una leggera ferita allo zigomo per la quale ha rifiutato le cure in ospedale. A completare il quadro, l’arresto di un 42enne sorpreso dalla polizia a spaccare la vetrata di un distributore di benzina in via del Circuito.

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CONTROLLI Il rafforzamento dei controlli disposti per le festività dal questore Liguori dimostra la grande attenzione delle autorità per la pubblica sicurezza ma non basta, non può bastare ad assicurare quell’ampia copertura che l’opinione pubblica invoca. Alzano la voce i comitati di residenti della zona della movida, gioca di contropiede l’amministrazione comunale con il sindaco Carlo Masci e il presidente della commissione Sicurezza, Armando Foschi. Il sindaco su facebook ha difeso la quota sana di imprenditori del food & beverage ma ha ribadito che la strada maestra è quella già intrapresa per tutelare il diritto al riposo dei residenti e la loro convivenza con la clientela dei locali. Ma tolleranza zero verso chi se ne frega delle regole, nei cui confronti Foschi ha invocato la revoca della licenza.

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COMITATO Sugli episodi di violenza alza la voce il comitato Tranquillamente Battisti: «C’è poco da minimizzare, la nota della Questura apre ad uno scenario ancora più preoccupante. Si parla di minorenni all’interno di locali che pubblicizzano e vendono alcolici e ci sarebbe quantomeno da chiedersi se gli siano stati somministrati. C’è stato il ferimento di un minorenne vittima di un’aggressione all’interno di un locale, tipo saloon del far west. C’è stato lo sfondamento della vetrina dell’Apple Store ed è già la seconda volta in pochi mesi, anche se con dinamiche diverse». Altri residenti hanno raccontato di «una notte di assedio, con livelli di rumore oltre gli 80 decibel, schiamazzi, urla, cori, musica proveniente da diversi locali, auto in doppia fila davanti ai passi carrabili». Della serie: botte o non botte, la situazione della movida è comunque intollerabile.

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CONFRONTO Masci sta preparando la nuova ordinanza sugli orari al fine di far applicare norme più rigide in tema di inquinamento acustico. Per il comitato Tranquillamente Battisti, in conclusione, «occorre onestà intellettuale da parte di tutti e riconoscere che la situazione nella zona di piazza Muzii, nel fine settimana, non è più sotto controllo». Si chiede infine al sindaco di insistere sulla linea dura e si chiede un confronto all’assessore Cremonese e alla Confcommercio. A indicare la via diplomatica sono gli esercenti storici di piazza Muzii, riuniti nell’associazione Pescara Viva, da sempre sostenitori di un modello di divertimento sano e di qualità. «Chiediamo alle autorità di vigilare affinché fra le nuove aperture non si inseriscano attività pronte invece a vendere “cicchetti” a pochi centesimi, pratica da cui prendiamo fortemente le distanze perché seccamente in contrasto con la nostra filosofia imprenditoriale e di sano divertimento di qualità».

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