Pescara, Giovina scomparsa da 5 anni: riaperta l'inchiesta. La sua villa al setaccio

Pescara, Giovina scomparsa da 5 anni: riaperta l'inchiesta. La sua villa al setaccio
di Patrizia Pennella
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Sabato 5 Febbraio 2022, 07:11

Scomparsa nel nulla. O fatta sparire. A cinque anni dalla scomparsa di Giovina Annalisa Mariano la Procura della Repubblica di Pescara, dopo aver riaperto le indagini, ha disposto una serie di accertamenti e di provvedimenti, attraverso i quali provare a ricostruire il destino della donna.

In famiglia la chiamano Gioia, e quando ha lasciato la sua abitazione, una villa di dodici stanze a Moscufo, aveva sessant'anni, una vita serena quanto riservata. Viveva da sola, di tanto in tanto con lei rimaneva Alessio, il figlio del fratello Domenico, che si appoggiava in casa della zia per stare più vicino al luogo di lavoro. La prima indagine sulla scomparsa portò a un nulla di fatto e fu archiviata. Fu proprio Alessio a parlare di un possibile viaggio a Milano, per andare a trovare un'amica, un viaggio sola andata, anticipato da una serie di istruzioni sulla custodia dell'abitazione e la consegna di trecento euro per pagare le bollette.

Passato del tempo della sparizione della donna, di fronte al suo silenzio e con un bagaglio di perplessità sulla prima indagine, è stato un gruppo di cugini a far ripartire gli accertamenti. Per tutti è impossibile che quella tranquilla signora, che pensava di vendere la sua grande casa e di tornare a Pescara, in centro, in uno spazio più contenuto, sia sparita di botto, senza un saluto, senza neanche un cenno di contatto nell'arco di quasi cinque anni. Così una parte di familiari si è appoggiata all'associazione Penelope, che si occupa proprio di persone scomparse.

Giovedì la svolta, con il sequestro della villetta di Moscufo, sulla quale sono iniziati approfonditi accertamenti della polizia scientifica. Gli agenti della squadra mobile, diretti da Gianluca Di Frischia, hanno effettuato una perquisizione all'interno della casa alla ricerca di elementi che possano raccontare qualcosa sulla vita e sul destino di Gioia. Certo il tempo trascorso non gioca a favore degli investigatori: la casa, pur non abitata, è stata venduta all'asta e nel corso del tempo da quelle stanze sono entrate e uscite molte persone e qualcuno potrebbe aver avuto interesse anche a far sparire qualcosa.

Al momento sulla copertina del fascicolo aperto dalla pm Anna Benigni non sono iscritti nomi di indagati: potrebbero dunque essere gli accertamenti in corso a indirizzare gli investigatori su una strada che porti a lavorare su ipotesi più circostanziate. La polizia ha perquisito anche l'abitazione del fratello di Gioia Mariano, alla ricerca di eventuali oggetti di proprietà della donna o di documenti utili a portare avanti l'indagine. La discrezione di cui la donna si era circondata sembra essere oggi il primo ostacolo per il lavoro, già di per sé non semplice, degli investigatori.

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