Pescara, trovato il garage dei narcos: sequestrati 51 chili di droga. Due fratelli in carcere

Domenica 11 Ottobre 2020 di Alessandra Di Filippo
Pescara, trovato il garage dei narcos: sequestrati 51 chili di droga. Due fratelli in carcere

Erano destinati tutti alla piazza pescarese e quindi a rifornire i pusher locali, quelli di Rancitelli, negli ultimi giorni letteralmente sotto assedio da parte delle forze dell'ordine, gli oltre 51 chili di droga fra eroina, cocaina, hashish e marijuana sequestrati, venerdì sera, dai poliziotti della squadra volante in via Polacchi, a San Silvestro spiaggia. Droga che una volta tagliata avrebbe fruttato un milione e mezzo di droga. A detenerla, all'interno del suo box auto, era un 37enne pescarese, finito dritto in carcere insieme al fratello di 21 anni. Due nomi che a livello locale dicono ben poco ma molto invece, in particolare il primo (l'altro è incensurato), all'estero, in Spagna dove qualche anno fa venne arrestato per traffico internazionale di droga dopo essere stato trovato in possesso di un chilo e mezzo di stupefacenti fra cocaina e marijuana.

 

E' questo pesante precedente ha fatto scattare l'operazione che ha portato al più ingente sequestro di droga degli ultimi tempi nel Pescarese. Tutto ha preso il via da un normale controllo stradale, avvenuto in mattinata lungo via Caravaggio. Per sua sfortuna, il 37enne, che era alla guida di una Opel Corsa, è incappato in una pattuglia della squadra volante, diretta da Paolo Robustelli e da Davide Zaccone. Gli agenti, coordinati dal capoturno Alessandro Pilato, si sono subito insospettiti notando che l'uomo aveva sul cruscotto sette telefonini che non facevano altro che squillare. Hanno quindi deciso di vederci meglio, scoprendo di fatti nella vettura anche un involucro di carta contenente la bellezza di 22 mila euro in contanti. A questo punto, sono partiti immediati gli accertamenti, da cui è venuto fuori l'arresto in Spagna per droga ed inoltre, a livello fiscale, che dal 2017 aveva dichiarato poco più di duemila euro.

All'istante, sono state fatte partire perquisizioni a raffica, precedute da un ulteriore controllo della vettura, effettuato stavolta dal cane antidroga Ayrton, che ha fiutato tracce di stupefacenti. Il primo ad essere ispezionato in lungo e in largo è stato il suo appartamento di via Leopardi a Montesilvano, dove sono state trovate, smontate in scatoloni, attrezzature per la coltivazione di droga e quindi serre, lampade, teloni e strutture tubolari. Tutto posto sequestrato insieme ai cellulari, ai soldi e alla Opel Corsa. Controllata poi anche l'abitazione in via La Porta del 21enne, dove sono stati trovati 74 grammi di marijuana, 1,5 grammi di eroina, 800 euro in contanti oltre a bilancini di precisione. Ma i poliziotti non si sono voluti fermare qui, avendo la forte sensazione che i due fratelli nascondessero molto altro. E quindi si sono concentrati su un mazzo di chiavi in possesso di Alberto con una etichetta con la scritta ''box 2 polacchi''. E' iniziata quindi una ricerca estenuante di questo box, che poteva essere ovunque, e dopo decine e decine di tentativi sono riusciti a scovare quello giusto in via Polacchi a Pescara. Un box auto trasformato in un deposito di stupefacenti. All'interno vi erano oltre un chilo e seicento grammi di cocaina; un chilo e cento di eroina; 40 chili di hashish e più di otto chili di marijuana.

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