Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Pescara, bimbo si perde in spiaggia: il padre se ne accorge un'ora dopo

Pescara, bimbo si perde in spiaggia: il padre se ne accorge un'ora dopo
3 Minuti di Lettura
Martedì 5 Luglio 2022, 08:15 - Ultimo aggiornamento: 6 Luglio, 15:36

Un bambino di 4 anni è stato ritrovato domenica mentre vagava sulla spiaggia di Pescara antistante lungomare Matteotti e c'è voluta un'ora per rintracciare il suo papà che si trovava sotto l'ombrellone a qualche centinaio di metri e che, stando alle testimonianze, non si era accorto di nulla. L'emergenza ha mobilitato i bagnini e i titolari del Lido L'Adriatica che subito si sono dati da fare per riconsegnare il piccolo ai genitori. Ma è stato più complicato del previsto.

Highland Park, bambino di due anni sopravvive alla strage di Chicago: «I corpi dei genitori lo hanno protetto»

Il bambino assistito dai bagnini

«Il fatto è accaduto domenica pomeriggio - ha raccontato Stefano Baldassarre -. Il bambino arrivava dallo stabilimento La Tramontana, indossava i braccioli, era disorientato e procedeva piangendo e chiedendo aiuto perchè si era smarrito. Con i nostri bagnini l'abbiamo subito assistito cercando di capire chi fosse. Quand'era ormai passata un'ora, è stata una persona amica di famiglia del bambino che passando in spiaggia lo ha riconosciuto e si è subito messo in contatto per telefono con il papà: quest'ultimo è rimasto di stucco sentendo la notizia, ma nel giro di pochi minuti ha potuto riabbracciare il figlioletto».

Situazioni di emergenza come questa sono quasi all'ordine del giorno in estate, specie su una spiaggia tanto ampia come quella di Pescara, e questo fa sentire in modo ancora più pesante la mancanza del servizio di radiomare che, benché utilissimo, a Pescara non è stato rinnovato, a differenza di Montesilvano, dove invece è attivo e qualche giorno fa ha consentito di ritrovare un bambino di 5 anni che dallo stabilimento Europa era arrivato fino alla Lampara, a Pescara. «Lo scambio di informazioni è possibile solo via radio tra i bagnini collegati - ha commentato Riccardo Padovano, che a giorni inaugura la sala operativa per il salvataggio - e gli annunci vengono dati volta per volta da ciascuno stabilimento anziché dagli altoparlanti attivati lungo tutta la riviera». Carenza che sarebbe bene colmare a Pescara.

© RIPRODUZIONE RISERVATA