Disabile in carrozzina sulla gondola, il sogno del paziente pescarese a Venezia grazie ai medici

Disabile in carrozzina sulla gondola, il sogno del paziente pescarese a Venezia grazie ai medici
di Francesca Piccioli
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 08:35

Visitare Venezia e salire su una gondola con la sua carrozzina. Parte dall'Abruzzo e unisce la Penisola, dalla Campania al Veneto, la storia bella di solidarietà che racconta il grande cuore dei medici dell'ospedale civile di Pescara. Aikon ha quasi vent'anni. È arrivato in Italia dal Bangladesh in cerca di un lavoro quando di anni ne aveva diciassette. Prima la permanenza in un centro per minori in provincia di Foggia, poi l'arrivo in Abruzzo, a Vasto dove inizia a lavorare, inviando aiuti economici alla famiglia. A febbraio, un forte dolore alla schiena non gli consente più l'uso delle gambe e viene così ricoverato all'ospedale civile di Pescara. Qui è sottoposto ad un delicato intervento di neurochirurgia e trasferito in oncoematologia. Da sei mesi quel reparto è la sua casa e qui sta affrontando il percorso chemioterapico e riabilitativo in solitudine.


Medici e infermieri sono la sua unica finestra sul mondo. Proprio ai camici bianchi del Santo Spirito Aikon confida il suo sogno: «Visitare Venezia e poter salire su una gondola». Si innesca, così, dal reparto di oncoematologia, l'abbraccio di solidarietà che ha condotto il paziente fino alla città lagunare, dove ieri ha potuto vivere il suo sogno di salire su una gondola. Tutto inizia con la lettera di un medico pescarese che scrive all'associazione Lo Sportello dei Sogni di Salerno che assiste malati oncologici, fino al coinvolgimento dell'assessorato alla coesione sociale del Comune di Venezia e dell'associazione dei gondolieri.

«Aikon ha realizzato il suo sogno ed è arrivato in laguna accompagnato dalla volontaria abruzzese Monica ha raccontato il direttore sanitario dell'ospedale di Pescara Valterio Fortunato dove è stato accolto in Comune dall'assessore Simone Venturini. Ad attenderlo medici, istituzioni locali e rappresentanti di associazioni che si occupano di favorire la ricerca oncologica. Il giovane ventenne del Bangladesh è in reparto a Pescara da circa sei mesi, per brevi soggiorni è stato ospitato nella casa dell'Agbe, che ringraziamo. Ha raggiunto Venezia in treno accompagnato da una volontaria, ma appena rientrato dovrà riprendere il percorso di cure in ospedale. La sua storia è entrata nel cuore di tutti».


Da Venezia il ringraziamento ai medici di Pescara. «Il sogno di Aikon si è avverato ha scritto l'assessore Simone Venturini - il ventenne, gravemente malato e ricoverato da tempo all'ospedale di Pescara, oggi ha esaudito il suo desiderio. Di concerto con i medici, abbiamo organizzato il viaggio senza pregiudicare il difficile ciclo di cure che Aikon sta affrontando e gli abbiamo regalato un sogno che lui considerava impossibile. Una bellissima emozione il suo sguardo incantato di fronte alla bellezza della nostra città».
 

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