Ospedale, ammanchi al Cup
una spy story all'Aquila

Ospedale, ammanchi al Cup una spy story all'Aquila
di Marcello Ianni
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Martedì 9 Settembre 2014, 12:24 - Ultimo aggiornamento: 12:25

L’AQUILA Ammanchi dalle casse del Centro unico di prenotazione (Cup) dell’ospedale San Salvatore, all’interno della stessa cassaforte e agevolazioni di parenti nel pagamento di ticket sanitari. Ma anche presunte intrusioni nello stesso sistema informatico per discreditare l’operato di alcuni impiegati e far ricadere su di loro la grave colpa. C’è un po’ di tutto dietro l’indagine della procura della Repubblica, avviata da un esposto del direttore generale Giancarlo Silveri dopo essere stato messo al corrente di presunti comportamenti allegri, se non infedeli, da parte di alcuni impiegati dipendenti di una cooperativa dell’Aquila che gestisce da tempo il servizio. La vicenda nasce da “strani” ammanchi dalle casse del Cup avvenuti nel tempo che hanno costretto i titolari delle casse a rimettere di tasca propria il denaro sottratto. I successivi controlli anche nel sistema informatico di prenotazione e pagamento ticket avrebbero fatto emergere irregolarità nella registrazione dei pagamenti su prestazioni eseguite dal personale medico di cui avrebbero beneficiato i parenti. Gli addetti hanno parlato di furto di login e password da parte di altri colleghi. Una sorta di grottesca spy story.

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