L’Aquila, gli studenti tornano a cercare case in centro

Martedì 10 Luglio 2018 di Daniela Rosone
Comincia pian piano a riprendere piede la richiesta immobiliare da parte di studenti che scelgono L’Aquila per il proprio cammino accademico. C’è una buona richiesta oggi, va da se che non puó ancora essere come nel pre sisma chiaramente ma la domanda ha avuto nell’ultimo periodo un discreto incremento e il dato va colto in maniera positiva. A confermarlo è Franco Lepidi, presidente provinciale della Fiaip, la federazione italiana degli agenti immobiliari professionisti. Gli studenti chiedono per il novanta per cento stanze a Coppito, Pettino o Cansatessa vicino alle rispettive facoltà ma si riavvicinano in centro chiedendo spesso appartamenti o camere nei pressi della facoltà di Lettere nella zona della Fontana Luminosa e anche in pieno centro storico anche se le richieste per questa parte dell’Aquila sono ancora soltanto una piccola parte. Ma non potrebbe essere altrimenti. Vanno bene anche Via Strinella e il Torrione come zone universitarie perché sono ben servite anche dal punto di vista della mobilità dei mezzi. La zona est come la Torretta ad esempio viene invece tagliata fuori da questo discorso. 200 euro oggi è il tetto massimo per una singola, molto difficile affittarla a di più. Per quanto riguarda invece il mercato immobiliare classico, molti palazzi in centro sono stati riconsegnati e l’offerta è divenuta di gran lunga superiore alla domanda, nonostante si registri una certa voglia di ritorno in centro. Ragion per cui i prezzi continuano ad essere molto bassi, si vende al massimo a 1800/2000 euro a metro quadro. Nulla se si considera che nel pre terremoto si vendeva ad almeno il doppio. Chi dispone di liquidità in questo momento riesce a comprare bene e a fare buoni affari nel centro storico. L’identikit del compratore è rappresentato per lo più da giovani coppie, persone che vivevano nella periferia e che hanno voglia di spostarsi nel cuore della città. Le richieste maggiori arrivano per la Villa Comunale ma anche per il Torrione anche se c’è poco di nuovo e le richieste più pressanti oggi invece continuano a riguardare l’abbattuto e il ricostruito. Rispetto al passato c’è in definitiva una grande attenzione per gli aspetti legati alla sicurezza. C’è una buona richiesta anche da parte di professionisti e studi. Chiedono immobili prestigiosi o palazzi in periferia ma che siano serviti da parcheggi. Capita sempre più spesso che si chiedano studi di grandi dimensioni che raccolgano tanti professionisti che hanno così l’occasione di risparmiare e avere al tempo stesso uno studio più grande. Per le attività commerciali il dato è che si tratta quasi sempre delle stesse tipologie: bar, alimentari e locali per cui le richieste riguardano il corso e le vie della movida. Ma il trend sta cambiando secondo i dati del Suap del Comune e cominciano a spuntare anche attività di tipo diverso seppur in minima parte. 
Daniela Rosone © RIPRODUZIONE RISERVATA

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