Napoli calcio, ritiro per sei anni in Alto Sangro. AdL: «Si muoverà un milione di tifosi»

Lunedì 13 Luglio 2020 di Stefano Dascoli
La firma dell'intesa a Napoli

NAPOLI - Il matrimonio è stato siglato ufficialmente a tavola, dopo una presentazione in grande stile all'hotel Britannique, in Corso Vittorio Emanuele. Napoli e Regione Abruzzo insieme, almeno per sei anni, con opzione per ulteriori sei. I partenopei del calcio andranno in ritiro estivo a Castel di Sangro. Con un sogno: disputare in Abruzzo un'amichevole di lusso, con una squadra di rango internazionale. Alla lunga conferenza stampa hanno partecipato il presidente partenopeo, Aurelio De Laurentiis, con il figlio Edoardo, vice presidente, il governatore abruzzese Marco Marsilio, l’assessore regionale allo Sport Guido Liris, il sindaco di Castel di Sangro e presidente della provincia aquilana, Angelo Caruso.
 

 

Difficile dire quando il Napoli sbarcherà in Alto Sangro. La stagione in corso è stata condizionata dalla pausa per il coronavirus ed è ancora pienamente in corso. Tra l'altro gli azzurri sono attesi dall'impegno di Champions League contro il Barcellona e c'è incertezza sulla data di inizio della prossima serie A. In ogni caso il ritiro di sarà e potrà durare da un minimo di una decina di giorni a 4-5 settimane. Si vedrà. L'idea, per le prossime stagioni, è fare una prima parte del ritiro in Trentino, nella sede ormai consolidata di Dimaro, e poi scendere in Abruzzo, per una seconda fase. 

Nel frattempo De Laurentiis, come al solito, ha regalato una conferenza stampa scoppiettante: «Ci sarà un milione di napoletani che si moverà. Siamo a un’ora e mezza da Napoli e a un’ora e mezza da Roma. Castel di Sangro la conoscevo di nome per il mio legame culinario con Nike Romito. Mi sono sempre chiesto: perché Niko Romito a Castel di Sangro? Quando ho chiamato il sindaco di Roccaraso mi ha detto: “perché non vieni a vedere Castel di Sangro?”. Quando l’ho fatto sono rimasto abbacinato da una bellezza che non conoscevo. Al di là del fatto montano Castel di Sangro ha strutture che io ignoravo. C’è un campo di calcio in uno stadio da 7 mila posti, progettato per gli Europei Under 18, con un’illuminazione  che dà la possibilità di avere riprese tv perfette per le partite. Quando ho visto lo stadio con le tribune, doppi e tripli spogliatoi, palestre, uffici.. nemmeno al San Paolo abbiamo tutta questa roba. Azzo! Sorpresa dopo sorpresa. In una gita sola mi sono innamorato del posto».

«Sono stati internazionalmente signori - ha detto il presidente del Napoli riferendosi alla Regione -. Avevo parenti abruzzesi, so che sono persone gagliarde e toste, ma loro si sono comportati con una vision. Abbiamo lasciato al Trentino la possibilità di fare un primo ritiro. Dopo il riposo dovuto ai calciatori ci si risposterà a Castel di Sangro. Se io volessi invitare Psg o Manchester City in uno stadio vero? In Trentino dovevamo andare a Trento, ogni volta un’ora di macchina. Qui ho trovato un’altra famiglia. Vedremo se riusciremo a implementare questa partnership da altri punti di vista». 

«Per la Regione Abruzzo - ha detto Marsilio - è un grande privilegio avere il Napoli calcio. Una delle poche squadre al mondo che può vantare decine di milioni di persone che la seguono. Un’occasione incredibile di promozione, di marketing territoriale, di farsi conoscere. L’Abruzzo basta conoscerlo per innamorarsene. Purtroppo è poco conosciuto. Nel tempo c’è stata sempre poca consapevolezza del grande giacimento che possediamo. Non è stato valorizzato, non si è investito. Noi stiamo invertendo questo trend. Ne raccoglie i risultati l’Alto Sangro che ha avuto la lungimiranza di fare quegli investimenti. Il presidente de Laurentiis mi ha chiamato di prima mattina, è bastato poco per intendersi. Avevo percepito che non conoscesse il livello della struttura. Gli ho detto: non troverai né baracche né campetti, troverai strutture professionistiche. Un ritiro che può avere un respiro internazionale. Auspichiamo un bel Napoli-Real Madrid”. E qui De Laurentiis ha scherzato: “Se mi aiuti con la borsa...». 

Marsilio ha proseguito dicendo che quelli della Regione saranno “soldi spesi bene”. Serviranno ad acquistare spazi di promozione: siti, social, cartelloni a bordo campo, in ritiro e anche allo stadio San Paolo.  

«Per noi è stato un doppio successo - ha concluso Marsilio -: il presidente stesso ha anticipato le nostre intenzioni, ha deciso subito che non si tratta di un accordo del momento, non una soluzione di ripiego, ma c’è tutto per una operazione strutturale, con forti prospettive di crescita e investimento. Convincerà tanti imprenditori a migliorare la loro offerta.  Siamo grati al Napoli calcio e a Napoli città che investe sulla crescita del territorio. Già ora l’Alto Sangro è la montagna di Napoli della Campania: da oggi non sarà solo per sciare, ma da vivere tutta la stagione». 

Caruso ha donato una mascherina personalizzata a De Laurentiis, con il simbolo del comune sangrino e il logo del Napoli. 

«E’ un grande spot per l’Abruzzo - ha detto l’assessore Guido Liris - un’occasione unica per promuovere le nostre bellezze e la cultura dell’accoglienza turistica”. “Siamo orgogliosi di poter ospitare il Napoli calcio, una delle società più importanti e seguite nel panorama internazionale - ha aggiunto Liris -. L’operazione rientra nella strategia della Regione di promozione dei grandi eventi. Riteniamo che sia questa la strada da seguire per stimolare lo sviluppo turistico legato allo sport e sostenere l’indotto socio-economico. In questo modo alzeremo l’asticella della nostra offerta per l’accoglienza. Anche grazie alla collaborazione con il presidente federale, Gabriele Gravina, cercheremo di fare del calcio e dello sport in genere un veicolo importante per far conoscere la bellezza della nostra regione e l’importanza delle strutture. Sport come veicolo di educazione, moralizzazione, ma anche come investimento turistico e ammortizzatore sociale in questo momento di difficoltà dovuta alla pandemia». 
 

Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 11:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA