L'Aquila, morto Italo Iuliano: sport in lutto in Abruzzo

L'Aquila, morto Italo Iuliano: sport in lutto in Abruzzo
di Stefano Castellani
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Sabato 30 Ottobre 2021, 07:50

In Abruzzo tutto lo sport, e non solo, è in lutto. L'altra notte all'età di 72 anni è morto al San Salvatore Italo Iuliano, presidente del Cus L'Aquila fino al 2007. Per oltre 25 anni è stato un dirigente sportivo, anche come direttore amministrativo del Cusi (Centro universitario sportivo italiano), con circa 30 Universiadi, le Olimpiadi per gli universitari, in curriculum in giro per il mondo. Da Buffalo 1993 a Bangkok 2007, passando per Fukuoka, Pechino, Smirne e Zakopane. Nel suo bagaglio anche tanti campionati del mondo universitari e le Olimpiadi di Torino 2006, dove partecipò come volontario.


Iuliano eta molto stimata in città. Dopo gli impegni con lo sport, ultimamente era alla guida del Centro sociale Torrione-San Francesco, realtà di riferimento per centinaia di anziani in città. Nel 2013 Iuliano riportò il setto nasale rotto e un viso segnato da ferite ed escoriazioni, per impedire che un uomo aggredisse una donna. L'ex presidente del Cus si accorse, mentre era in strada, che una coppia stava avendo una discussione molto animata e così telefonò al 113 e per quel gesto fu assalito da un sudamericano. Iuliano presentò una querela, ma in Tribunale poi la ritirò.

Lascia la moglie Aurelia, i figli Fabrizio e Fabio, quest'ultimo giornalista.
I funerali, celebrati da don Federico Palmerini, sono previsti oggi alle 14, nella chiesa parrocchiale di San Pio X. «A nome della municipalità aquilana e a titolo personale intendo esprimere sincere condoglianze per la scomparsa di Iuliano- dice il sindaco Pierluigi Biondi-. Ha contribuito alla promozione dello sport, sostenendone la pratica e la diffusione tra i giovani. Ai familiari e ai parenti tutti giungano sentite condoglianze».

Il cordoglio arriva anche dall'assessore regionale allo Sport Guido Liris: «Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Italo Iuliano, a lungo impegnato alla guida del Cus dell'Aquila, contribuendo alla propaganda dell'attività sportiva anche come fattore di aggregazione sociale. All'intera famiglia e, in particolare al figlio Fabio, bravo giornalista, rivolgo le più sentite condoglianze». 
 

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