Pescara, morto Albertelli il fioraio innamorato del calcio

Sabato 1 Agosto 2020 di Mila Cantagallo
Per tanti pescaresi era una presenza amica all’ingresso del cimitero dei Colli. Luciano Albertinelli, storico fioraio del chiosco di via Colledimezzo, si è spento giovedì sera all’ospedale di Ancona a causa di un male incurabile. Fino ad un mese fa il commerciante aveva lavorato nel piccolo prefabbricato a lato del cancello del vecchio camposanto: presente ogni giorno con qualsiasi temperatura, sorridente, cordiale, non congedava mai i suoi clienti senza uno scambio di parole sul tempo, sull’attualità o sul calcio, sua grande passione.

Dalla fine di giugno, però, Luciano non era più tra i suoi fiori, alcuni disturbi all'addome lo avevano indotto ad effettuare degli accertamenti ai quali aveva fatto seguito la terribile diagnosi di un tumore , la stessa patologia che 26 anni fa aveva portato via la sorella Morena all'età di 24 anni. La lotta per la vita era iniziata in un letto dell'ospedale di Atri ma lo stato avanzato della malattia aveva successivamente reso necessario il trasferimento nel nosocomio di Ancona. La compagna Maria, che lo ha assistito fino all’ultimo istante, stava predisponendo un ulteriore ricovero presso un centro specializzato di Padova. Il cuore di Albertinelli ha però cessato di battere prima del viaggio della speranza a cui voleva sottoporsi. Il fioraio lascia la figlia Sara, il papà Gino, la sorella Donatella e l’adorata Maria, primo amore adolescenziale ritrovato in età matura diciassette anni fa.

Luciano Albertinelli aveva 56 anni, da oltre venti aveva ereditato il chiosco inaugurato dal padre e dalla madre Angelina negli anni ’60, il primo costruito al cimitero dei Colli. Da ragazzo era stato un ultrà del Pescara nel club dei Rangers e, anche se da qualche stagione non frequentava più la curva nord, seguiva costantemente le sorti della squadra biancazzurra, nei fine settimana il televisore nel retrobottega del chiosco era sempre acceso sulle partite del Delfino e sulla serie A. Il commerciante, originario di Portanuova, aveva tanti amici , non amava la vita notturna e nel poco tempo libero preferiva il relax nella sua casa di via Valle Roveto. E’ da lì che oggi alle 15,30 il corteo funebre partirà per accompagnare la salma fino alla Basilica della Madonna dei Sette Dolori dove alle 16,30 sarà officiata la funzione religiosa. © RIPRODUZIONE RISERVATA