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Montesilvano, cadavere senza nome nel furgone abbandonato: è giallo

Montesilvano, cadavere senza nome nel furgone abbandonato: è giallo
di Patrizia Pennella
3 Minuti di Lettura
Sabato 2 Luglio 2022, 08:48

Un materasso sudicio, gettato in un furgone abbandonato, a poca distanza della Cittadella della solidarietà. L'ultimo ricovero di un uomo di cui, in questo momento, non si conosce nulla. Né il nome né la storia. Nè quali siano state le cause che lo hanno portato alla morte. Il corpo senza vita è stato scoperto ieri mattina, poco dopo le sette, in corso Umberto, a Montesilvano, nel punto sotto il cavalcavia della variante a Santa Filomena. Lo hanno trovato delle persone che vivono in zona, due uomini, insospettiti, come tanti altri, dal cattivo odore, sempre più forte e pesante, che da qualche giorno si sentiva in zona. Tre o quattro giorni con la puzza sempre più intensa. Così in due si sono messi a girare per capire quale fosse la causa del problema. Così sono arrivati al furgone e uno dei due ha allungato lo sguardo attraverso il vetro del finestrino: dentro c'era un uomo con la carnagione scura, le mani incrociate sul corpo e la pancia gonfia, come chi ha smesso di vivere da un po'. A quel punto i due si sono allontanati e hanno chiamato i carabinieri di Montesilvano che sono arrivati immediatamente sul posto, diretti dal capitano Luca La Verghetta. Subito dopo anche un'ambulanza del 118, ma il viaggio è stato inutile: è bastata infatti un'occhiata per verificare che il cadavere dell'uomo era ormai in avanzato stato di decomposizione.

I carabinieri hanno effettuato i primi rilievi ed ascoltato i testimoni, anche per cercare di dare a quell'uomo un'identità. Né sui vestiti, né all'interno del mezzo sono stati trovati documenti che possano aiutare i carabinieri nell'identificazione. Una prima ipotesi è che possa trattarsi di un uomo di origini magrebine, rimasto senza casa e senza lavoro, che per qualche tempo aveva dormito all'aperto, proprio sotto il cavalcavia. Possibile che, non sentendosi bene, abbia cercato riparo all'interno del furgone e che lì sia morto. Unico dubbio: la persona a cui si pensa aveva una lieve zoppia e camminava aiutandosi con una stampella che non è stata rinvenuta in zona. I carabinieri hanno avvertito anche la procura e il medico: dopo una prima ricognizione la Pm Rosangela Di Stefano ha dato il nulla osta per il trasferimento del cadavere che è stato prelevato e trasportato all'obitorio dell'ospedale di Pescara dove verrà effettuata l'autopsia che avrà un duplice obiettivo: il primo ovviamente è quello di capire quali siano state le cause della morte.


Non sarebbero state riscontrati apparenti segni di violenza, ma il corpo è ridotto in condizioni tali da non consentire valutazioni realistiche senza un esame approfondito. Che potrebbe aiutare, e questo è il secondo obiettivo, anche a dare un'identità a quell'uomo morto solo, senza che nessuno riuscisse a dargli il pur minimo aiuto. L'esame medico legale potrebbe essere affidato dal pubblico ministero già nella giornata di oggi. Una delle ipotesi è che comunque possa trattarsi anche di una persona che frequentava la mensa della cittadella della solidarietà: gli investigatori stanno verificando anche se in zona ci siano delle telecamere di videosorveglianza che possano aver registrato la presenza della persona poi trovata morta.

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