I compagni oggi tornano a scuola con l'alunna down, la mamma: «Vorrei incontrare il ministro Azzolina»

Il ministro Lucia Azzolina A scuola con l'alunna down, la mamma: «Vorrei incontrare il ministro Azzolina»
di Rosalba Emiliozzi
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Lunedì 16 Novembre 2020, 08:40

È il primo giorno di scuola in presenza per un piccolo gruppo di alunni del polo liceale “Saffo” di Roseto degli Abruzzi che ha deciso di rientrare in classe per non lasciare sola Anna, 15 anni, la compagna con la sindrome di Down, che aveva scelto - l’unica - di continuare a frequentare le lezioni in presenza, anche quando tutti i 1.200 studenti erano in dad.

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 Le disposizioni del Ministero dell’Istruzione avevano dato la possibilità, dopo la chiusura delle superiori, agli alunni disabili di continuare a frequentare le elezioni in presenza con i prof curriculari, gli insegnanti di sostegno e i compagni di classe collegati da casa con la Lim (lavagna interattiva multimediale). Poi una nota del Miur del 5 novembre aveva specificato che l’effettiva inclusione, per uno studente disabile, si realizza con la presenza in classe di un piccolo gruppo di compagni di scuola. E così il preside Achille Volpini ha scritto ai genitori chiedendo la disponibilità a tornare a scuola in presenza: in 6 su 12 alunni hanno detto di sì e da questa mattina Anna potrà avere accanto i suoi amici. «Per me che credo nella reale inclusione è una cosa davvero importante - dice la mamma Claudia Frezza, 50 anni di Morro d’Oro, in provincia di Teramo - Mi piacerebbe parlare con il ministro Lucia Azzolina per spiegarle che tutti i presidi dovrebbero agire come ha fatto il nostro dirigente scolastico.

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Il ministro dell’istruzione plaude all’iniziativa. «Da Roseto arriva una bellissima storia di inclusione scolastica. Un esempio di cosa voglia dire essere comunità. Quando ad agosto abbiamo scritto le regole sulla didattica digitale integrata abbiamo previsto che i ragazzi e le ragazze con bisogni educativi speciali potessero frequentare in presenza, anche in caso di lezioni a distanza. È una scelta che abbiamo fatto sulla base dell’esperienza maturata nel periodo del lockdown, quando a soffrire di più la chiusura delle scuole sono stati i piccoli e gli studenti con difficoltà di apprendimento -ha detto il ministro Azzolina al sito “La tecnico della scuola” - A Roseto hanno saputo interpretare in modo autentico le nostre indicazioni e hanno attuato con intelligenza l’autonomia scolastica. Ringrazio il dirigente e tutta la comunità scolastica per questo esempio».

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