Medico rapinato del Rolex, donna bloccata mentre va in Francia

Medico rapinato del Rolex, donna bloccata mentre va in Francia
di Alessandra Di Filippo
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Il 16 ottobre, con una scusa, avrebbe avvicinato in viale Marconi il medico pescarese Luciano Pellegrini di 72 anni e, utilizzando la tecnica dell'abbraccio, gli avrebbe sfilato dal polso l'orologio Rolex, modello GMT Master, del valore di circa 30 mila euro. Nei giorni scorsi, la donna: Loredana Moise, 30enne romena, senza fissa dimora, a seguito di indagini della sezione antirapina della squadra mobile, diretta da Dante Cosentino, è stata rintracciata in Liguria dai carabinieri di Borghetto Santo Spirito, vicino Savona, e arrestata per rapina aggravata. Era all'interno di un'auto, intestata ad un calabrese attualmente ai domiciliari, insieme al marito e al figlio di due anni. La famigliola era diretta in Francia. Ravvisando il pericolo di fuga, la donna è stata sottoposta a fermo e rinchiusa nel carcere di Genova Pontedecimo. E' nota per essere una specialista nei furti con strappo, in particolare di Rolex. Decine in tutta Italia le denunce collezionate per furti tentati e commessi ai danni soprattutto di anziani.

Il 16 ottobre, avrebbe adocchiato il medico pescarese, o meglio l'orologio di ingente valore che portava al polso, e lo avrebbe seguito mentre disbrigava le varie faccende. Pellegrini, ad un certo punto, se n'è accorto e lei, come se nulla fosse, gli ha chiesto se sapeva indicargli via Foscolo. Il medico ha continuato i suoi giri per poi dirigersi verso il proprio scooter. Mentre stava salendo sul mezzo, la romena l'ha di nuovo avvicinato, gli ha chiesto qualche spicciolo e poi lo ha afferrato e abbracciato molto forte. Pellegrini, infastidito, l'ha subito respinta. Dopo qualche minuto, si è accorto di non avere più il suo Rolex. Gli era stato rubato. Ha allertato quindi la polizia, che ha avviato subito le indagini.

Fondamentali si sono rivelate le immagini del sistema di videosorveglianza della Camera di commercio, che hanno ripreso l'intera scena e soprattutto molto bene la 30enne. Sono state pertanto diffuse sull'intero territorio nazionale. A fine ottobre, la squadra mobile di Fermo ha avvisato la questura abruzzese che quella donna, il 26, era stata fermata a Porto San Giorgio ed identificata. Si è così scoperto che si chiamava Loredana Moise ed aveva una marea di precedenti specifici. La squadra mobile di Pescara ha dunque provveduto a redigere una dettagliata informativa all'autorità giudiziaria, facendo richiesta di misura cautelare. Nei confronti della 30enne, è scattata la denuncia. Foto, video e tutte le informazioni sul suo conto sono state inserite nelle banche dati. Sabato scorso, la fine della fuga. Fermata per un controllo vicino Savona dai carabinieri, sono venuti fuori tutti i suoi precedenti e fra questi la dettagliata segnalazione della polizia pescarese. La donna fra l'altro indossava gli stessi identici abiti che portava il giorno della rapina al medico. Quando il marito ha detto che si stavano recando in Francia e di lì in Inghilterra, dove hanno una residenza, è scattato il fermo. Risolto questo caso, ora il lavoro della squadra mobile va avanti per individuare l'altra banda del Rolex, quella che agisce in scooter. L'ultimo ingente colpo, la settimana scorsa ai danni dell'imprenditore Liberatoscioli.

Mercoledì 13 Novembre 2019, 09:13
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