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Donna di 44 anni denuncia: «Violentata da due stranieri che mi hanno offerto droga»

Donna di 44 anni denuncia: «Violentata da due stranieri che mi hanno offerto droga»
di Manlio Biancone
3 Minuti di Lettura
Martedì 1 Febbraio 2022, 09:48 - Ultimo aggiornamento: 11:08

Una donna, con la scusa di consumare droga, sarebbe stata stuprata da due marocchini. È quanto denunciato da una 44nne, sposata, marsicana, ai carabinieri. Nei giorni scorsi la procura di Avezzano ha chiesto l’archiviazione, ma la vicenda, secondo il legale di fiducia della donna, Mario Del Pretaro, (foto qui sotto) sarebbe ancora tutta da chiarire, e per questo ha già presentato opposizione al gip del Tribunale di Avezzano, chiedendo che l’accusa venga confermata e i responsabili vengano processati.


LA VICENDA Secondo il racconto della donna, la violenza sarebbe avvenuta nel mese di agosto del 2020, in un centro marsicano (che non riferiamo per non far identificare la vittima). La donna è affetta da un disturbo della sfera psicologica con dipendenza da sostanze psicoattive che avrebbe influito sulle sue funzioni cognitive. E’ con questa la motivazione che la procura sostiene la richiesta di archiviazione. E non solo. La donna, secondo le indagini dei carabinieri intervenuti sul luogo del presunto stupro, non presentava segni di violenza o tumefazione sulle braccia, dato importante dal momento che la vittima ha riferito nella denuncia che uno dei due aggressori «mi teneva con forza per le braccia». A questo punto la ricostruzione diventa incerta: potrebbe essere stata vittima della “droga dello stupro” e aver subito violenza sessuale. «Ero entrata nella casa per consumare droga ma poi sono stata stuprata - ha detto - uno dei due mi teneva con forza sul tavolo». Nella denuncia, presentata ad agosto ai carabinieri, non si fa esplicito riferimento alla “droga dello stupro” che, come noto, rende difficoltoso ricostruirei ricordi.

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LE INDAGINI La donna potrebbe aver assunto inconsapevolmente lo stupefacente trovandosi così in uno stato di assoggettamento psico-fisico. Quando si è recata dai carabinieri la donna ha ricostruito la vicenda secondo quanto è riuscita a ricordare. Dalle indagini è emerso un altro aspetto: nella casa indicata dalla donna, al momento del sopralluogo dei militari, c’era un solo marocchino che avrebbe dichiarato che abitava da tempo lì e non aveva mai ospitato altre persone. Ma la donna ha riconosciuto uno dei presunti violentatori tra le foto segnaletiche che gli inquirenti le hanno mostrato durante le indagini. L’uomo, però, ha sempre negato l’abuso sessuale e ha negato di averla invitata nell’abitazione indicata dalla vittima. Ora il gip dovrà decidere se indagare i due marocchini per violenza sessuale o accogliere la richiesta di archiviazione del pm. 

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