Maria Cristina Taralli, maestra morta davanti alla figlia: si indaga sulle cure dopo un incidente nel 2019

Maestra morta, si indaga sulle cure dopo l'incidente
di Francesco Marcozzi
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Sabato 9 Aprile 2022, 08:49 - Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 19:04

Sviluppi di carattere giudiziario nella vicenda legata alla morte improvvisa della maestra giuliese Maria Cristina Taralli 45 anni, deceduta mercoledì scorso davanti agli occhi della figlia Ludovica. L’autopsia eseguita dall’anatomo patologo Pino Sciarra avrebbe individuato come causa del decesso uno scompenso acuto di cuore ed ha stabilito che vanno accuratamente verificate se alcune criticità cerebrali siano da mettere in relazione con l’incidente avvenuto il 19 luglio del 2019 nel quale la donna fu vittima, un’ipotesi avanzata sin dal primo minuto.

Non basta perché il magistrato che è titolare dell’inchiesta, Enrica Medori, ha aperto un’ulteriore indagine per accertare se le cure alle quali fu sottoposta la maestra dopo l’incidente del 2019 furono adeguate alle patologie riscontrate. Ricordiamo che la donna venne ricoverata in ben tre ospedali, a Teramo, Pescara e Sant’Omero. Per quell’incidente c’è un cittadino giuliese rinviato a giudizio per lesioni personali gravi e si sono svolte ben tre sedute del processo in Tribunale ma tutte e tre terminate con un rinvio.

Intanto si svolgeranno questo pomeriggio alle 15,30 nella chiesa di San Gabriele dell’Annunziata partendo dall’ospedale di Teramo i funerali della maestra, sposata con l’imprenditore Fabio Cretone e mamma della diciassettenne Ludovica La donna era deceduta nella giornata di mercoledì nell’abitazione di via Muracche e con lei c’era solo Ludovica che, superato il comprensibile choc, ebbe la forza di avvertire il papà e successivamente arrivò sul posto un’ambulanza del 118 e successivamente intervennero anche i carabinieri. 

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