Madre di sei figli, incinta, passava le giornate a giocare alle slot machine

Madre di sei figli, incinta, passava le giornate a giocare alle slot machine
di Alessandra Di Filippo
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Sabato 27 Ottobre 2018, 09:34 - Ultimo aggiornamento: 09:42

C'era anche una madre di sei figli, ancora incinta, in pieno giorno in una sala slot di Pescara, a giocare alle macchinette fra le persone identificate dalla polizia nell'ambito di controlli nei bar e nelle sale gioco per verificare il rispetto delle regole da parte dei gestori, ma anche per contrastare il dilagante fenomeno della ludopatia che, secondo le ultime statistiche nazionali, colpisce soprattutto anziani e minori. Gli accertamenti sono stati effettuati, nelle giornate di martedì e giovedì, dagli agenti della squadra di Polizia Amministrativa. Nel mirino, le sale gioco presenti nel centro cittadino. Dieci le attività controllate; 49 le persone identificate di cui 36 intente a giocare. Tra loro, 31 uomini di età compresa fra i 20 ed i 60 anni e cinque donne fra i 30 ed i 60 anni, di cui la madre di sei figli, che fra l'altro si è scoperto essere beneficiaria di un provvedimento di sospensione di una condanna a 3 anni e 8 mesi perché in stato di gravidanza.

La sua posizione è stata già segnalata al magistrato di sorveglianza. Anziché stare a casa ad accudire i bambini più piccoli, trascorreva le giornate a giocare. Tempo fa, in cura al Serd di Pescara un'altra madre di famiglia, la quale era arrivata a vendere i vestitini e i giocattoli dei figli pur di avere i soldi per le macchinette di cui ormai non riusciva più a fare a meno. Ma l'attenzione della polizia, nel corso delle operazioni, è stata rivolta soprattutto ai minori. Sono stati svolti scrupolosi controlli volti ad accertare se, per caso, fossero presenti ragazzini nelle sale slot. Verifiche sono state effettuate naturalmente poi sulla condizione dei locali, sul rispetto delle licenze e dei tariffari e sull'esposizione degli avvisi, previsti dalla legge, sui danni da ludopatia. Contestate due violazioni amministrative per la mancanza agli ingressi del personale preposto ai controlli.

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