Macellaio di 59 anni si sente male dopo la colonscopia: morto per un'infezione

Giovedì 21 Novembre 2019 di Patrizio Iavarone
Un banale intervento da day surgery: una colonscopia e la rimozione di un polipo che si era formato sull’intestino. Maurizio Corazzini, cinquantanove anni di Sulmona, aveva deciso di togliersi quel fastidio lunedì scorso, quando la sua macelleria di via Dorrucci rimane chiusa per riposo settimanale. Poche ore sotto i ferri all’ospedale di Popoli e poi il ritorno a casa in tempo per andare a riprendere i figli da scuola, tre in tutto, il più piccolo di appena quattro anni. Nel pomeriggio, però, l’uomo comincia ad accusare dei forti dolori all’addome, la sua gamba si ingrossa: qualcosa non va.

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Maurizio Corazzini decide di tornare al pronto soccorso dell’ospedale di Popoli, dove viene visitato e dove si decide di trasferirlo nel nosocomio di Pescara. Le sue condizioni dopo un giorno di ricovero e antibiotici non migliorano e i medici decidono di eseguire un nuovo intervento chirurgico. Quando aprono, però, trovano una situazione fortemente compromessa: una setticemia diffusa, un’infezione dalla quale l’uomo non si riprenderà. Il “macellaio gentile”, come è da tutti ricordato, è morto ieri mattina poco prima delle sei all’ospedale di Pescara. Una morte inattesa e improvvisa, che ha lasciato chi lo conosceva in un profondo sconforto. Ultimo aggiornamento: 22 Novembre, 15:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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