Lupi mai così vicini alla città
a Sulmona fotografato per 15 minuti

Mercoledì 2 Dicembre 2015 di Patrizio Iavarone e Sonia Paglia
Il lupo fotografato
SULMONA - Così vicino, fin dentro la città, non erano mai arrivati o almeno non erano stati mai visti: un lupo, un cucciolo, è stato così sorpreso l'altra sera tra via L'Aquila e via XXV aprile a Sulmona.

Un'apparizione neanche fugace, avvenuta subito dopo il tramonto, e che ha portato un uomo di Sulmona, Alessandro Palumbo, a seguirlo, fotografarlo, per oltre un quarto d'ora. «Me lo sono ritrovato davanti, erano circa le sette di sera - racconta - era vicino ai secchi dell'immondizia, poi è andato nel cortile di un supermercato e da lì prima in una casa e poi nei giardinetti della scuola materna di via L'Aquila». A due passi dal centro storico, in pieno centro abitato: «Era spaventato da un cane che lo inseguiva - continua Palumbo - ho bloccato la strada per evitare che finisse sotto un'auto. Poi una volta che si è sentito al sicuro è sparito nel cortile delle case popolari di via XXV aprile».

Le prime visite di lupi a Sulmona erano state registrate in periferia (alle Marane e in zona di Cantone) un paio di anni fa durante le nevicate più abbondanti, ma mai nel centro abitato e mai ad orari di passeggio. Spinti a valle probabilmente dalla carenza di cibo per le stagioni rigide e per la facilità di accesso alle «provviste» dei cassonetti dell'immondizia. Le fotografie sono state sottoposte ad un esperto che ha confermato trattarsi di un lupo. Del caso si sta interessando anche la Forestale: l'obiettivo è rieducare l'animale, in modo che non arrivi più in centro città.

INTRODACQUA - I casi di avvistamento in periferia, d'altronde, non mancano: un giovane lupo maschio, qualche giorno fa, è stato salvato da un esperto faunista. E' accaduto, questa volta, nel Comune di Introdacqua. Massimo Pellegrini, funzionario della Regione Abruzzo, era appena rientrato nella sua abitazione ubicata nelle vicinanze della località Santa Maria di Frascati, quando ha visto un giovane lupo, rimasto incastrato con la zampa in una rete. Il carnivoro era ferito e sofferente. Così Pellegrini, si è subito attivato per soccorrere l'animale. Il faunista, insieme a due amici, Filippo Carassai e Fabrizio Caputi, ha tagliato un palo robusto a forca e immobilizzato il lupo. Operazione necessaria per tagliare il filo di ferro che stringeva l'articolazione tibio-tarsica. Concluso l'intervento, il predatore è fuggito velocemente, seppur zoppicando, verso la montagna. Le sue condizioni di salute non dovrebbero essere preoccupanti, in quanto le lesioni subite, non apparivano profonde. L'indomani, Massimo Pellegrini ha assistito a un altro evento naturalistico. Un branco di lupi si è avvicinato alla sua casa di campagna, ululando. Il tutto è stato registrato con il cellulare. Tra i cittadini, intanto, c'è chi si divide tra entusiasmo e paura. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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