Personaggi/ Luigi Buccimazza sepolto nella sua Rocca di Mezzo

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Stefano Castellani
Da sinistra: Antonio Di Zitti,Thys Burger, Luigi Buccimazza e Rob Louw

L'AQUILA - Riposerà nell'Altopiano delle Rocche dove è nato e da dove parti per emigrare in Sudafrica. Sabato 24 ottobre, tornerà in Italia a Rocca di Mezzo la salma di Luigi Buccimazza, morto all'età di 88 anni a fine dello scorso giugno a Durban (Sudafrica). Prima della sepoltura al cimitero di Rocca di Mezzo, alle 14.30 all'esterno dell'Oratorio sempre del capoluogo rocchigiano, sarà celebrata una Messa in sua memoria.

«La Polisportiva L'Aquila Rugby - si legge in un comunicato - lo ricorda con affetto e stima per essere stato un grande sostenitore dei colori neroverdi». Buccimazza era molto amico dell'ex presidente dell'Aquila Rugby, Antonio Di Zitti (suo conterraneo): grazie ai rapporti tra i due rocchigiani alla società neroverde di pallaovale sono arrivati numerosi giocatori sudafricani di un certo livello.

Negli anni Ottanta, infatti, hanno indossato la casacca dell'Aquila mitici Spingboks come Rob Louw, Thys Burger, Gysie Pienaar e Danie Gerber. Oltre all'arrivo di campioni sudafricani, Buccimazza riusciva anche a convincerli ad avere un ingaggio non alto. Tra gli esempi è che mediamente un sudafricano guadagnava all'Aquila sui 6 milioni di lire, mentre le blasonate squadre venete spendevano per tesserare i famosi e fortissimi atleti di quel Paese a quasi 40 milioni di lire.  

Stefano Castellani
 

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