TERREMOTO

L'Aquila, l'Inps torna nella sede storica di via dei Giardini

Martedì 18 Dicembre 2018 di Stefano Dascoli
L'AQUILA - L'Inps torna nella sede storica di via dei Giardini, quella progettata da Cesare Bazzani, completata negli anni '40 e ora restaurata dopo i danni del terremoto 2009. Lo fa unificando le direzioni regionali e provinciali, ma soprattutto lanciando un segnale fortissimo alla città: di speranza, di presenza, di rilancio, di riconquista. Lo ha detto benissimo la direttrice regionale Valeria Vittimberga, nel corso dell'intensa mattinata vissuta ieri prima nella sala ipogea dell'Emiciclo, poi all'interno del rinato palazzo, benedetto del cardinale Petrocchi: «Tutto questo dimostra quanto L'Aquila è tosta, come il centro può rinascere». Ma lo hanno ribadito anche i vertici nazionali: dal presidente Tito Boeri, in collegamento da Milano, alla direttrice generale Gabriella Di Michele, peraltro aquilana. Boeri aveva posato la prima pietra a novembre 2015: «C'è grande soddisfazione, l'Inps non ha mai lasciato L'Aquila. Era molto importante tornare nel centro storico, per consentire alla cittadinanza di riconquistarlo».
 
 

ISTITUZIONI
La Di Michele ha abbandonato la consueta veste istituzionale: «E' una giornata emozionante. Provo un sentimento strano, a metà tra il rimorso e il rimpianto. Mi è dispiaciuto non aver vissuto un evento così tragico, non aver condiviso con voi questi momenti forti. Mi è mancato. E' come se non avessi vissuto il lutto fino in fondo. Il segnale è molto forte: abbiamo sofferto, non poteva essere altrimenti, ma ora dobbiamo guardare al futuro». «Ogni finestra che si riapre, ogni luce che si accende, è un pezzo di cuore che si riconquista ha detto il sindaco Pierluigi Biondi -. E' una gioia importante. Tanto più se questo avviene quando si tratta di ricostruzione pubblica, che a volte sconta ritardi inaccettabili». Il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, è andato oltre, sostenendo che «L'Aquila conferma il ruolo di capoluogo di regione di fatto, non solo per le legge». «Queste giornate segnalano il coraggio ha detto Guglielmo Loy, presidente del Civ, il Consiglio di indirizzo e vigilanza Inps -: l'Inps è dentro un processo dinamico, una tappa importante di un percorso partito da un dramma che testimonia non solo la reazione, ma la partecipazione viva». La professoressa universitaria di Architettura tecnica, Alessandra Tosone, ha inquadrato l'edificio nella pianificazione dell'epoca, degli anni '40, nella volontà di creare un grandioso ingresso monumentale al centro che facesse il paio con i palazzi gemelli fascisti del versante opposto. L'intervento di restauro è stato spiegato da Michele Giannitto, coordinatore dell'Ufficio tecnico Inps: i danni principali sono stati quelli agli elementi d'angolo del fabbricato e anche al torrino monumentale; altri danni sono stati prodotti dall'effetto martellamento dell'edificio adiacente, la galleria Irti. Di particolare emozione le testimonianze offerte dai direttori precedenti (Ghersevich, Bafundi, Ferrigno dell'Inpdap) e da quella provinciale Saltarelli, intervallati dalla splendida esecuzione degli studenti del Conservatorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 09:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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