L’Aquila vuole i treni veloci: nasce un tavolo tecnico permanente

Venerdì 12 Giugno 2020 di Daniela Rosone

L’AQUILA - È il tentativo di far uscire dalla città una voce univoca dalle forze positive del territorio. Roberta Gargano, presidente di Città di Persone ma soprattutto cittadina che ha a cuore le sorti del capoluogo, ha promosso l’iniziativa che però è fatta di tante associazioni ora che già stanno dando adesioni.

L’oggetto è il collegamento su rotaia per insistere sul fatto che la città non deve essere un’alternativa, non può restare isolata, ma va aggiunta necessariamente nel ragionamento sulla velocizzazione dei trasferimenti su rotaia. Venerdì 12 giugno alle 17 nell’anfiteatro di Beverly Pepper al parco del sole nascerà ufficialmente questo tavolo di confronto “L'Aquila, collegamenti ferroviari veloci”.

Sono invitati cittadini, associazioni culturali e di promozione sociale, di categoria, sindacati, amministratori di tutti i livelli e parlamentari. Sarà un modo per chiamare a raccolta le energie del comprensorio, spiega la Gargano, per chiedere l'inserimento dei collegamenti del capoluogo nel ragionamento complessivo del collegamento passeggeri / merci nel corridoio Pescara – Roma / Ortona – Civitavecchia. L’Aquila non compare nell’attuale discussione sulle nuove infrastrutture, non sono previsti studi di fattibilità per la velocizzazione dei collegamenti su rotaia della città con Roma e Pescara come non esiste un percorso condiviso da tutte le voci politiche per mettere L’Aquila al centro dei percorsi di trasporto sia di merci che di persone.

Dopo l’annuncio di Conte il tema è caldissimo. Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci presentó un progetto di potenziamento ferroviario, ma tuttavia la Pescara - Roma non può prescindere dall’Aquila. Basterebbero un paio di chilometri in più a Sulmona per rendere più veloce il treno da Pescara all’Aquila. Poi il collegamento dall’Aquila a Roma è stato studiato inserendo una bretella tra Scoppito e Rocca Sinibalda, in provincia di Rieti, bretella che si riconnetterebbe alla nuova linea Rieti - Passo Corese - Roma che è già finanziata e in via di realizzazione, ricorda Pietrucci.

Il nuovo tratto di 30 km e a doppio binario costerebbe un miliardo di euro e si inserirebbe nel quadro degli investimenti che interessano il centro Italia, in previsione dei nuovi corridoi del collegamento Ploce-Ortona-Civitavecchia-Barcellona, inserendo così L’Aquila in posizione baricentrica su questi nuovi assi strategici.

Per Pietrucci un rapporto più comodo con la capitale potrebbe consentire a tanti che vivono e lavorano a Roma di immaginare di poter scegliere l’Abruzzo come luogo di vita. Anche. Per il comitato Mo.ve.te l’Abruzzo di domani si svilupperà sull'asse ferroviario Roma-Avezzano-Sulmona-L'Aquila-Pescara, accompagnato da una rete moderna e capillare, così come il progetto portato all'attenzione del Ministro e di RFI dal Mo.Ve.Te. ha indicato.“La nostra - scrivono - è l’unica proposta concreta. Auspichiamo che tutti gli eletti abruzzesi si muovano ora a testuggine e che riescano, almeno in questa circostanza, ad anteporre gli interessi generali del nostro territorio alle improduttive schermaglie politiche”. 
 

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