Lutto all'Aquila: il rugby rinuncia alla serie A, una sconfitta per tutta la città

Giovedì 10 Ottobre 2019 di Stefano Castellani
L'assemblea dei tifosi

Un salto all'indietro di 55 anni. L'assemblea straordinaria dell'Unione Rugby L'Aquila, fondata l'estate del 2018 dalla Gran Sasso, L'Aquila Neroverde, Polisportiva L'Aquila e Vecchie Fiamme, che si è svolta martedì al notaio Galeota ha ufficializzato la liquidazione del sodalizio e la rinuncia alla serie A. E così il capoluogo, conosciuto nel mondo anche per la pallaovale, non ha più una formazione nelle massime serie e ricomincerà dal campionato di C1, con la Polisportiva L'Aquila; quest'ultima formazione negli anni passati aveva vinto 5 scudetti. L'ultima volta che un XV dell'Aquila non ha partecipato alla A o all'Eccellenza (ora Pro12) risale alla stagione 1965-1965, quando militò in serie B, dopo la retrocessione dell'anno precedente, conquistando il salto di categoria in A.

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Abbiamo cercato di fare l'impossibile - dice Nicola Caporale che nell'ultimo mese era stato nominato presidente - ma non ce l'abbiamo fatta». La criticità era quella di ricapitalizzare un disavanzo di 49mila euro, ma non sono stati trovati sponsor e poi la Gran Sasso e le Vecchie Fiamme hanno confermato le dimissioni. «Nessuna polemica - aggiunge Caporale - perché non servono a nulla. Intanto voglio ringraziare il sindaco Pierluigi Biondi (Caporale lo ha incontrato prima dell'assemblea, ndr) che ha cercato di farci inteloquire con alcuni imprenditori, ma poi non sono seguite manifestazioni di interesse. Sono molto dispiaciuto di questa brutta conclusione». Poi Caporale vuole fare un plauso a un gruppo di giocatori «che avevano le possibilità di giocare in A in altre squadre e invece hanno voluto rimanere all'Aquila e militare nella Polisportiva L'Aquila, per riportare il capoluogo in A».

Gli atleti sono Diego Di Santo, Giorgio Daniele, Luca Niro, Massimo Sansone, Anthony Mejia, Alessio Ciaglia, Stefano Chiarizia, Lorenzo Pupi, Nicola Tinari, Riccardo Corazza, Diego Fulgenzi, Francesco Soldati, Lorenzo Pupi e Andrea Mastrantonio (gli ultimi 5 sono della classe 2000). I ragazzi si sono aggregati al gruppo della C1 della Polisportiva allenata dai coach Alessandro Marozzi e Luigi Milani. Debutto il 20 alle 15.30 a Centi Colella contro il Rieti. «Lunedì avevamo incontrato i ragazzi per sapere cosa volevano fare - conclude Caporale - e loro hanno deciso di rimanere per la casacca neroverde e riportare in alto la città. Sono stati esemplari e mi hanno commosso. Ora il capoluogo deve essere vicino a questi giocatori: i possibili sponsor sosteranno soprattutto questi ragazzi che vogliono bene alla città e riportarla in A». Anche il presidente della Polisportiva L'Aquila Paolo Mariani, ex neroverde, è rammaricato della triste conclusione e «ora diamo fiducia a questi atleti che sono bravi e possono conquistare la serie B. Con loro, insieme a quelli che usciranno dall'Under 18 Elite, si può programmare tra qualche anno il ritorno in serie A. Sono fiducioso e credo che potranno fare bene anche in A. Dobbiamo costruire una squadra di aquilani. Possiamo poi contare sul nostro vivaio nel quale non facciamo versare la quota alle famiglie indigenti. Siamo attenti anche al sociale».

Ultimo aggiornamento: 14:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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