L’Aquila, ricerca e innovazione: accordo Ateneo, Lottomatica e Comune

L’Aquila, ricerca e innovazione: accordo Ateneo, Lottomatica e Comune
di Daniela Rosone
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Mercoledì 4 Dicembre 2019, 16:58

L’AQUILA - Sviluppare progetti che impatteranno in modo significativo sullo stile di vita dei cittadini aquilani attraverso la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie 5G.

È il senso dell’accordo sottoscritto a palazzo Camponeschi tra l’Università degli studi rappresentata dal suo rettore Edoardo Alesse e da Lottomatica con il responsabile delle tecnologie e dell’innovazione Roberto Saracino, alla presenza del sindaco della città Pierluigi Biondi e dell’amministratore delegato di Lis Francesco Marrara.

L’Aquila, da sempre, è un centro di eccellenza nel campo della ricerca ma oggi dopo anni di difficoltà dovuti all’assenza di una riqualificazione industriale, la città si proietta di nuovo in questo campo e ritrova la sua centralità nella ricerca volta a favorire l’innovazione tecnologica.

La collaborazione ha lo scopo di realizzazione progetti innovativi che daranno un contributo alla rinascita di un polo tecnologico di ricerca e sviluppo. Il budget iniziale investito da Lottomatica è pari a 100 mila euro per partire con un team di lavoro ma successivamente si lavorerà a progetti reali e concreti, ha spiegato Saracino, quindi non c’è una somma definita e definitiva.

L’accordo durerà tre anni dal punto di vista formale ma l’obiettivo è quello di renderlo stabile. Lottomatica, grazie alla collaborazione con Wind Tre e Zte, presso l’Innovation and Research Center aquilano, svilupperà un’evoluzione della piattaforma Erm (Experience Relationship Management) che permetterà un concreto miglioramento dei servizi al cittadino, sia on line che attraverso la rete dei tabaccai che in provincia sono più di 400.

Con l’Ateneo, Lottomatica svilupperà delle applicazioni di tecnologie all’avanguardia che garantiranno flessibilità facendo emergere ancor di più L’Aquila tra le Smart city italiane.

Per il sindaco l’accordo è molto importante perché la ricerca e l’innovazione sono elementi determinati per la rinascita e questo può rappresentare un’occasione di sviluppo per le aree interne ma anche un avvicinamento del cittadino ai servizi della pubblica amministrazione ai quali si potrà accedere anche dalla tabaccheria sotto casa.

Per Saracino la trasformazione digitale oggi è realtà. “Il 5G - ha detto - introdurrà per la prima volta sul mobile il concetto di Quality of Service, bassa latenza ed elevata banda. Si potranno mettere a terra modelli innovativi che sino ad oggi sono rimasti solo su carta”. “

”La decisione di scegliere l’Università - sottolinea il rettore Alesse - per una sperimentazione così importante è la diretta conseguenza del ruolo svolto da noi in ambito 5G dal punto di vista della ricerca di eccellenza. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

L’amministratore di Lis Francesco Marrara ha ribadito che è importante anche l’interfaccia fisica e qui si inquadra il ruolo del tabaccaio. Ha rilanciato l’importanza dell’erogazione di servizi al cittadino. “Pensate ai vantaggi per un utente - spiega - che ad esempio puó chiedere un documento al Comune e ritrovarselo poi al tabaccaio più vicino.

Era presente anche il presidente della Federazione Italiana Tabaccai Giovanni Risso. A coordinare i lavori il professor Graziosi dell’Ateneo che ha ribadito come questa sia una grande occasione per le aree interne e per il ripopolamento delle stesse. 

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