L’Aquila, polo scolastico Gignano - Torretta - S.Elia: scuola “mimetizzata” nel verde

Martedì 10 Dicembre 2019 di Daniela Rosone
L’AQUILA - Si apre con un atto d’accusa sulla lentezza della ricostruzione pubblica da parte del sindaco Pierluigi Biondi la conferenza stampa di presentazione del progetto del nuovo polo scolastico di Gignano, Torretta e S.Elia. Biondi fa l’esempio dei tempi per la scuola presentata.

”Otto anni, nonostante i nostri sforzi per pianificare, progettare ed attuare gli interventi, i tempi la dicono lunga. È evidente che c’è un problema. Norme complesse, procedure farraginose e che accada qui è ancor più grave perché c’è stata una continua passerella e ci sono stati impegni presi davanti al presidente della Repubblica Mattarella”.

Il riferimento, evidentemente, è al ministro Fioramonti che tornerà in città il prossimo 17 dicembre. Passando alla scuola, si tratta di un progetto da oltre 5 milioni di euro che servirà circa 400 studenti di infanzia e primaria. La proposta che ha vinto, dopo il concorso internazionale di progettazione sulla piattaforma “Concorrimi”, fa capo al raggruppamento guidato dall’architetto Luigi Franciosini.

La scuola sarà in via Bazzanese, tra Gignano e S.Elia. La particolarità del polo è che si inserisce pienamente nel contesto di appartenenza, immerso nel verde, sembra un lungo corridorio che somiglia in un certo senso alla famosa casa sulla cascata in Pennsylvania dell’architetto Lloyd Wright.

Una scuola “mimetizzata” che ricalca i migliori esempi di architettura organica. Il nuovo polo prevede il modello dei cluster, aule organizzate intorno a spazi comuni, laboratori, mensa, palestra, ambienti connettivi come biblioteca, ampi spazi verdi con vetrate che danno sui giardini e possibilità di avere una piccola serra e una vera e propria piazza di ingresso che sarà un luogo di aggregazione. Il responsabile del procedimento è l’ingegner Michela Romito.

Il progetto, che ha avuto la meglio su 92 proposte arrivate, ha un livello di approfondimento pari a un progetto di fattibilità tecnico economica. Entro il 2022 dovrebbe vedere la luce. Per l’architetto Franciosini nella progettazione c’è stata grande attenzione al territorio e alla sua morfologia, il luogo insomma è stato un elemento importante per contenere lo sviluppo volumetrico tenendo conto dell’area circostante. Si è puntato inoltre, ha spiegato, sulla semplicità, sulla razionalità e sulla durabilità.

L’architettura della scuola non accetta forme provvisorie ed è destinata a durare nel tempo. La giunta con una delibera ha inserito il progetto nel piano triennale dei lavori pubblici 2020 - 2022. In conferenza stampa il vice sindaco Raffaele Daniele che tanto si è speso per questo progetto. La conferenza è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione della ricostruzione pubblica e scolastica. Sono 135 gli interventi, 24 in programmazione, 25 in progettazione, 20 in attuazione, 5 in collaudo e 61 conclusi.


Le percentuali sono così ripartite: edilizia pubblica al 49%, beni monumentali al 22%, edilizia cimiteriale al 6% ed edilizia scolastica al 23%. 
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