L’Aquila. Pineta di Roio: Comune cerca accordo con Asbuc

Martedì 11 Settembre 2018 di Daniela Rosone
Il Comune è intenzionato a trovare un accordo con gli usi civici di Roio per poter riqualificare (poi si vedrà come) l’area della pineta per la quale si sono mobilitati anche tanti privati cittadini. La questione della pineta di Roio, uno dei polmoni verdi più grandi della città, è abbastanza complessa poiché una sentenza stabilì una sorta di promiscuità tra usi civici di Roio e il Comune dell’Aquila. Anche gli stabili presenti sono su uso civico. In termini giuridici, per dirimere la matassa, ci vorrebbe molto tempo per cui l’assessore comunale all’ambiente Emanuele Imprudente è intenzionato a stringere in tempi ragionevolmente brevi un accordo con l’amministrazione dei beni separati. Nell’ultimo incontro, avvenuto da poco, si è rimessa un’ipotesi di accordo transattivo per cercare di stabilire come affrontare la vicenda in attesa della definizione definitiva relativa alla proprietà dell’area. Il Comune sta studiando le carte e l’avvocatura sta valutando bene tutti i passaggi. Secondo tale ipotesi le entrate (ad esempio i canoni per le antenne presenti ) andrebbero all’Asbuc che li reinvestirebbe in progetti specifici per il territorio, in accordo ovviamente con l’amministrazione. In questo modo si potrebbe far ripartire la pineta come zona attrattiva con interventi vari e opere di migliorie. Per l’area esiste un progetto di rilancio dell’Asbuc, se l’accordo prenderà corpo di comune accordo con il Comune potrebbe partire una bonifica complessiva con interventi consistenti realizzati assieme ai beni separati. La zona è sotto stretto controllo per quel che riguarda la posizione delle antenne. Dopo le polemiche di alcuni cittadini per il cartello che consiglia di non sostare per più di 4 ore anche l’Università sta monitorando la situazione e c’è stato un incontro (esiste un verbale) tra Comune, Asbuc e titolari delle antenne. C’è il vecchio progetto di finanziamento, come si ricorderà, per fare un traliccio unico ma secondo quanto rilevato dal Rup, come ricorda anche l’assessore Imprudente, per legge l’amministrazione non può imporre ai proprietari dei tralicci di mettersi in quello unico e, a quanto pare, nessuno avrebbe intenzione di spostarsi. Le antenne di emittenti radio, televisioni e telefonie risalgono agli anni 80, nel corso del tempo sono aumentate. I tralicci sono 7. L’associazione Viviamolaq ha prodotto di recente uno studio molto interessante sulla presenza delle antenne nella pineta servendosi anche dei dati delle rilevazioni dell’Arta che si riferiscono agli anni 2017-2018. Grazie ad alcune indagini, si legge nello studio e a proposito del famoso cartello, si è evidenziato il rispetto del limite di normativa per la sosta inferiore a 4 ore. Dalle ricerche emerge che solo alcuni tralicci hanno i livelli di inquinamento elettromagnetico più alto, prossimo comunque ai limiti di legge. Laddove fu riscontrato un superamento l’Arta impose di rientrare nei termini pena la sospensione del servizio e le verifiche successive hanno dato riscontri positivi. La problematica delle antenne va avanti da tempo e nonostante alcune sentenze di dismissione, rileva lo studio, non è mai cambiato nulla. Di certo la presenza del cartello ha gettato più di un’ombra nella zona scoraggiando molte persone. Situazione diversa per la facoltà di ingegneria. Secondo lo studio il dislivello e la presenza di alberi rendono il luogo più schermato dalla potenza del segnale e quindi l’area più sicura per la permanenza dei cittadini. Certo è che è ferma intenzione dell'assessorato di Imprudente mettere mano alla vicenda, dopo la riqualificazione del parco del sole, rimane ferma volontà intervenire sul bosco di San Giuliano e sulla pineta a Roio.  © RIPRODUZIONE RISERVATA