L'Aquila: il Maxxi nasce sotto l'albero, palazzo Ardinghelli pronto a fine novembre

Venerdì 18 Ottobre 2019 di Marianna Galeota
L'AQUILA - «Abbiamo firmato l’accordo per la chiusura dei lavori di palazzo Ardinghelli e l'edificio ci sarà consegnato entro il 30 novembre. Nelle settimane successive, intorno a Natale, sarà presentato alla città e da gennaio daremo il via agli allestimenti del Maxxi». Lo ha detto ieri il segretario della Fondazione Maxxi Pietro Barrera intervenuto nel corso del forum “Centro/periferia/centro”, gli stati generali dell’arte e della formazione artistica contemporanea in Abruzzo, organizzato dall’Accademia delle Belle arti. Una tre giorni di incontri e dibattiti sul tema in occasione del 50° anniversario della fondazione dell'Abaq a cura dei professori Maurizio Coccia e Silvano Manganaro.
«Le attività culturali e didattiche all’interno del Maxxi partiranno già a febbraio - ha aggiunto Barrera - mentre l’intero allestimento sarà completato in tarda primavera». In relazione alla disponibilità di fondi ha poi precisato:«Il precedente governo ha adottato un decreto che finalizza al Maxxi L’Aquila gli utili di una società in house del ministero. Con questo provvedimento lo Stato garantisce i fondi per il primo triennio ed è una cosa buona». Barrera ha poi ricordato l’artista Ettore Spalletti, scomparso qualche giorno fa. «Stava realizzando un’opera che avrebbe caratterizzato la piccola cappella del palazzo -ha detto - Vedremo di rendergli un grande omaggio dentro il Maxxi”. In risposta a chi ha non vorrebbe il Maxxi dentro palazzo Ardinghelli, ha concluso: «Con Regione, Comune e tutte le istituzioni e associazioni culturali stiamo lavorando gomito e gomito e bene e speriamo di rispondere alle attese in modo adeguato. Che qualcuno sia contrario fa parte delle regole del gioco».
Il forum si è aperto ieri mattina con gli interventi del direttore dell’ Accademia Marco Brandizzi, del sindaco Pierluigi Biondi, dell’assessore regionale Guido Quintino Liris, di Michele Moretta della direzione generale per lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore, della direttrice del Polo museale d’Abruzzo Lucia Arbace e del docente di Economia della cultura Alessandro Crociata che ha documentato, con una serie di dati, il valore della cultura contemporanea come motore di sviluppo economico e umano.
«Per affrontare il tema cultura ed economia - ha detto - bisogna spostare l’asse della riflessione su cosa l’arte e la cultura possono produrre rispetto agli altri settori. La cultura può produrre per esempio un allargamento del modello mentale individuale che si traduce in una maggiore capacità proattiva che sia in grado di misurare comportamenti innovativi e quindi una spinta a realizzare innovazione, oppure come impulso ad assumere comportamenti pro ambientali con più rispetto verso i temi della sostenibilità ma anche maggiore apertura verso il diverso con comportamenti di maggiore predisposizione all'accoglienza». L’obiettivo dell’iniziativa che prevede incontri e dibattiti, è la mappatura del sistema artistico locale per far emergere le criticità e i punti di forza. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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