L’Aquila, la greenway urbana è realtà: si parte con il primo lotto sul viale di Collemaggio

L’Aquila, la greenway urbana è realtà: si parte con il primo lotto sul viale di Collemaggio
di Daniela Rosone
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L’AQUILA - È realtà la greenway urbana, un percorso ciclabile interno della città.

Si parte con il primo lotto che riguarda il viale di Collemaggio, intervento già finanziato con i fondi dello sviluppo urbano sostenibile Por Fesr 2014 -2020 per circa 800 mila euro per un primo tratto di 500 metri circa. Il tratto in questione verrà ampliato con una parte pedonale con due corsie, una di andata e una di ritorno e una parte ciclabile.
 

 

Del resto c’è da dire che sono arrivate oltre 500 domande per i contributi per le bici elettriche, 10 per le auto elettriche e a breve, questa è la novità, il Comune farà un altro bando per bici tradizionali e monopattini. L’interesse dunque c’è e si vuole sostenere con percorsi ad hoc questa riscoperta dei mezzi alternativi alle automobili.

La lunghezza totale del percorso sarebbe di 3 km, anche se sarà solo il primo tratto a partire per ora, quello per cui c’è la copertura finanziaria. L’ipotesi di tracciato totale, illustrataci dal Rup, l’ingegner Fabrizio De Carolis, parte dalla villa comunale, passa davanti al parco di Collemaggio e al terminal, sale su via Avezzano, scende su via Strinella con cavalcavia, prosegue verso la chiesa di Santa Rita e il parco Unicef, verso il parco del Catello e con altra opera di scavalcamento si concluderebbe al Torrione.

La stima economica totale che prevede più lotti chiaramente è di oltre 5 milioni di euro, per ora ci sono solo gli 800 mila euro del primo tratto. L’intervento specifico va dall’incrocio di viale Gualtieri d’Ocre fino a via Gaetano Bellisari. Sarà fatto un percorso in pietra naturale antiscivolo nella parte nord del viale di Collemaggio, sarà realizzata un’area gioco nell’attuale area verde esistente, sarà fatto il percorso ciclabile nella parte sud in terra battuta stabilizzata in rosso mattone chiaro, sarà creato un percorso a sbalzi che seguirà l’andamento naturale del terreno per cui non ci saranno sbancamenti o scavi.

È prevista nel progetto un’area di sosta in pietra e terra battuta mentre le alberature saranno mantenute grazie ad asole poste nella pavimentazione riempita con la ghiaia. 

Si lavora su più fronti, quello della mobilità ciclistica senza dubbio è una parte importante. Entro agosto, inoltre, sarà pronto il Bici Plan, uno strumento di programmazione di tutte le piste ciclabili della città dell’Aquila. Si tratta di una costola del Pums. Si lavora pure sulla rete della mobilità di emergenza che fa parte della fase 3 dei trasporti. 

Giovedì 18 Giugno 2020, 17:13 - Ultimo aggiornamento: 17:17
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